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22 - Giugno - 2009 |
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La propone un’azienda italiana che si dice sicura di aver così superato l’ostracismo messo in atto nei confronti dei pannelli solari (termici o fotovoltaici) nei centri storici, soprattutto nel caso di edifici di pregio.
In questi casi sarebbe soprattutto l’estetica del tetto a pagarne le conseguenze.
I cui tradizionali e caratteristici “coppi” verrebbero deturpati dalla presenza di pannelli solari, scuri per definizione, per poter assorbire al massimo la radiazione solare.
La soluzione consisterebbe nella sostituzione dei tradizionali “coppi” in cotto con imitazioni in plastica, dotate di tutta la tecnologia necessaria (cella fotovoltaica o elemento termico) per trasformare la radiazione solare in calore o energia elettrica.
Di per sé l’intervento si presenta semplice e di facile applicazione. Resistente anche a condizioni atmosferiche avverse (grandine), prevede che la singola tegola funzioni autonomamente, quindi anche nel caso in cui la vicina smetta di svolgere il suo compito.
“Le cosiddette tegole TechTile - si legge in un advertising dell’azienda che le produce - richiamano visivamente le tradizionali tegole di terracotta, però nascondono in sé potenti celle solari o, in alternativa, moduli solari termici per scaldare l’acqua. Paragonate ai consueti pannelli solari, le superfici dei collettori delle tegole sono di poco più piccole: solo se rimane salva l’impressione visiva, infatti, è possibile aprire alla produzione d’energia per i tetti storici, malgrado le imposizioni dei Beni culturali.”
Ecco, è appunto quel “malgrado” che si fatica a mandar giù. Ammesso e non concesso che i Beni Culturali non abbiano alcunché da eccepire, siamo sicuri che questa sia la soluzione migliore da adottare sui tetti storici delle nostre città?
Naturalmente qualche perplessità suscita anche l’uso della plastica per “imitare” il colore e la forma dei coppi.
Siamo senza ombra di dubbio per il fotovoltaico e il solare termico. Ma lo siamo anche per il rispetto incondizionato del patrimonio artistico delle nostre città, tetti compresi, s’intende.
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21 - Giugno - 2009 |
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Tornano i contributi comunali per incentivare l'installazione di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e per uso termico. Gli avvisi sono stati pubblicati in data 12 giugno ed hanno validità di un anno. Trattasi di due distinte opportunità, offerte alla cittadinanza erogando somme a fondo perduto in un'ottica di sensibilità ambientale favorevole all'uso di fonti alternative.
Impianti solari per uso termico - Sono ammesse le spese per l'acquisto e l'installazione degli impianti solari termici (riscaldamento degli ambienti e delle piscine, acqua calda sanitaria, ecc..) e relative opere murarie ed idrauliche fino all'allacciamento con gli impianti preesistenti. L'entità è di € 600 per impianti ad uso monofamiliare, € 300 per ciascuna unità familiare nel caso di condomini, con tetto massimo di € 1.500,00 a condominio. Il valore del contributo non potrà comunque superare, in entrambi i casi, il 15% del costo dell'impianto.
Impianti solari fotovoltaici - Ci si riferisce ai pannelli aventi potenzialità compresa tra 0,2 Kw e 5 Kw e rientranti nelle tipologie b2 e b3 del D.M. 19/02/2007. Sono ammesse a contributo le spese per l'acquisto, l'installazione e relative opere murarie ed elettriche (fino all'allacciamento con la rete elettrica) nella misura massima del 20% delle spese sostenute per la realizzazione dell'impianto. L'importo del contributo non potrà comunque superare la somma di € 1.500,00 ad impianto, indipendentemente dalla sua potenzialità.
Possono presentare domanda le persone fisiche residenti o domiciliate nel Comune di Castelfidardo e i condomini che siano proprietari degli edifici serviti dagli impianti, ovvero titolari di diverso diritto reale o di godimento, ove autorizzati dai proprietari. In caso di condomini con impianto fotovoltaico o termico a servizio di più unità immobiliari, la richiesta va inoltrata dagli amministratori condominiali o - laddove non sia nominato - da tutti i proprietari delle unità immobiliari. L'assegnazione degli incentivi avverrà, in caso di esito positivo dell'istruttoria che si svolgerà con cadenza trimestrale, sulla base del criterio cronologico e fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione.
L'erogazione sarà effettuata al beneficiario in unica soluzione ed a lavori ultimati. La domanda di partecipazione - dovrà essere redatta sul modello A predisposto dal Comune, reperibile presso l'Ufficio Urbanistica o scaricabile dal sito internet: www.comune.castelfidardo.an.it.
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20 - Giugno - 2009 |
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«Per Natale Verona avrà il più potente impianto fotovoltaico d'Italia».
L'anticipazione, carica di soddisfazione arriva dal presidente di Veronamercato, Riccardo Caccia, che presenterà ufficialmente al pubblico l'iniziativa in tema di energie rinnovabili il prossimo 24 giugno. Da lì a breve, sembra ai primi di luglio, avranno infatti inizio i lavori di copertura del mercato ortofrutticolo, all'interno del centro agroalimentare.
Come si apprende da una nota della società, «il consiglio di amministrazione, dopo aver analizzato le opportunità relative alla produzione di energia con fonti rinnovabili e al rientro economico degli investimenti necessari per dare esecutività agli interventi, ha dato avvio ad una gara pubblica con bando europeo».
Oggetto di quest'ultimo: la concessione, in comodato d'uso, a ditte di alta capacità e specializzazione nel settore, della copertura del mercato ortofrutticolo posto all'interno del Centro agroalimentare, per un periodo di vent'anni, su cui realizzare un impianto fotovoltaico.
Il consiglio di amministrazione di Veronamercato ha aggiudicato la gara alla ditta Juwi Energie Rinnovabili srl, con sede a Bolzano, che ha ottenuto il migliore punteggio sulla base di una propria proposta, in ordine alle caratteristiche qualitative dell'impianto e all'offerta economica. Per la rilevante produzione di energia elettrica conseguente all'installazione dei pannelli sarà la ditta Juwi a gestire direttamente la struttura, mentre Veronamercato percepirà un canone annuo di concessione.
Come diretta conseguenza dell'installazione ogni chilowattora prodotto dal sistema fotovoltaico eviterà l'emissione di 0,5 chili di anidride carbonica, tra i principali responsabili dell'effetto serra. Secondo calcoli fatti, l'impianto, una volta attivato, consentirà di evitare l'emissione in atmosfera di 915 tonnellate di anidride carbonica l'anno. Prendendo a riferimento il consumo medio di una famiglia italiana di 3.500 chilowattora l'anno, l'impianto realizzato consentirebbe l'autosufficienza elettrica di 522 famiglie.
«L'impianto, su unico tetto, dai dati reperiti dal Gse, sarà ai primi posti per potenza elettrica prodotta, a livello nazionale e sicuramente al primo nel nord Italia», afferma Paolo Merci, direttore generale di Veronamercato e aggiunge: «L'iniziativa del fotovoltaico sul tetto del Mercato si pone come ulteriore punto di forza del centro, che occupa ogni giorno una media di circa tremila addetti. Il successo non riguarda solo l'attività distributiva dei prodotti, ma tiene in considerazione l'attenzione all'ambiente sommandosi all'altro importante risultato relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti». Veronamercato, con i suoi operatori concessionari e col supporto operativo di Amia spa, detiene il primato nazionale dell'86,5 per cento di differenziazione conseguita nell'anno 2008.
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18 - Giugno - 2009 |
| In Italia superata la quota dei 500 MW per il fotovoltaico |
Secondo il contatore del GSE, che indica gli impianti fotovoltaici incentivati con il conto energia, risulta raggiunta e superata la quota di 500 MW di potenza cumulativa con l'attuale sistema di incentivazione per un totale di 39.753 impianti realizzati. Per l'anno in corso va registrata, comunque, una decelerazione delle installazioni fotovoltaiche rispetto al 2008. Per il GSE comunque l'obiettivo di 900 MW cumulativi a fine anno resta possibile. Ad oggi la potenza FV installata nel solo 2009 e' di 82,6 MW (per 8.226 impianti). Un risultato che ci dice come, finora, per ogni settimana dell'anno in corso, siano stati realizzati in media impianti per una potenza di 3,4 MW contro i 6,5 MW del 2008, anno in cui si e' avuta una potenza installata totale pari a 338 MW con 24.250 impianti. ''In effetti c'e' un rallentamento del trend delle installazioni - dichiara Gerardo Montanino, direttore operativo del GSE - ma lo potremmo pero' definire fisiologico in questa fase dell'anno''. Questo rallentamento dei primi mesi del 2009 puo' essere imputabile al fattore stagionale (con la bella stagione il numero delle realizzazioni accelera) ma, soprattutto, al credit crunch che molte aziende si trovano a dover affrontare da diversi mesi. ''Il GSE - ha detto Montanino - si aspetta, nonostante questa lentezza, un incremento del ritmo delle installazioni nel corso dell'anno e, come nel 2008, un'ulteriore velocizzazione negli ultimi due mesi del 2009, anche per poter cosi' accedere ad tariffa incentivante senza decurtazione del 2%. Dal nostro osservatorio - ha aggiunto il direttore operativo del GSE - riteniamo possibile il raggiungimento di 900 MW cumulativi per fine anno''. Vedremo come evolveranno nelle prossime settimane i dati sugli impianti fotovoltaici entrati in esercizio ma, forse, solo a fine settembre sara' piu' chiaro se si riuscira' ad arrivare a quella quota di 900 MW cumulativi (cioe' con circa 480-490 MW in esercizio nel 2009), che rimane un obiettivo atteso da tutto il settore.
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16 - Giugno - 2009 |
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In un periodo di crisi economica e perché no, ambientale, può essere utile prendere in considerazione, anche solo per qualche istante, l’utilizzo di un’energia più pulita ed ecologica.. Si tratta dell’energia solare, sfruttata dai cosiddetti pannelli fotovoltaici per ottenere energia elettrica. I meno esperti del settore, desiderosi di sperimentare questa verde alternativa energetica a casa propria, potranno usufruire del lavoro svolto dal Politecnico di Milano. L’università milanese ha infatti individuato un metodo per capire quale sia il migliore pannello fotovoltaico da installare a seconda del luogo in cui ci troviamo. L’invenzione si chiama “gallo fotovoltaico”, parente del veterano galletto che da secoli ci indica la direzione del vento stando sul cucuzzolo di case e fattorie. Il gallo fotovoltaico, conscio della propria natura, si sveglia all’alba per misurare le prestazioni di diversi pannelli fotovoltaici, analizzando parametri quali potenza, tensione e corrente elettrica. Lo strumento provvede poi a registrare i dati ambientali, come irradiazione solare e temperatura, prontamente trasmessi al valutatore, che li compara e individua il sistema con le migliori prestazioni. Il risultato delle rilevazioni è poi inviato al proprietario via wireless o gsm. Così chi abita in riva al mare saprà di dover istallare un pannello differente rispetto a quello che istallerà l’amico che abita in montagna o in città.
Chi volesse comprare questo geniale strumento sarà felice di sapere che il galletto si alimenta della stessa energia solare utilizzata dai pannelli e che per trasportarlo, completo di tutte le sue componenti, basta una semplice valigia trolley
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16 - Giugno - 2009 |
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Marco Pagani, blogger di EcoAlfabeta, è stato dalle nostre parti, nella precisione a Oleggio, a pochi chilometri dal lago Maggiore e da Novara, dove è stato inaugurato il parco fotovoltaico del comune e dove Marco ha girato il video che proponiamo.
1 mW di potenza di picco e 2 gWh di potenza prodotta. Il tutto prodotto sull'area di un ex discarica oggi inerte.
La lungimiranza di un comune che, però, ha recentemente cambiato bandiera. Con la speranza che la strada intrapresa sia percorsa ancora. E che sfrutti fino in fondo i vantaggi dello scambio di energia su tutto il territorio.
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15 - Giugno - 2009 |
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Proseguono le iniziative del Comune di Piacenza volte alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili nella nostra città, che si inseriscono nel programma di attuazione del Piano Energetico Comunale. Le iniziative aspirano a fornire un impulso significativo nell’orientare gli utenti verso l’energia solare, sia al fine di ridurre in modo sensibile l’impatto ambientale del settore civile, sia per promuovere un effettivo risparmio economico che possa far fronte al rincaro crescente dei combustibili fossili.
Contributi per il fotovoltaico
La prima iniziativa prevede la possibilità dal 22 giugno fino al 31 dicembre 2009 di richiedere i contributi erogati dal Comune di Piacenza a favore di soggetti privati per l’installazione di impianti fotovoltaici. Saranno ammessi a ricevere il contributo comunale gli impianti fotovoltaici da 1 a 20 kWp realizzati dopo il 1° gennaio 2009 a servizio delle unita’ immobiliari ad uso abitativo e dei condomini con destinazione d'uso residenziale prevalente. L’entità del contributo sarà pari a Euro 680,00 (seicentoottanta/00) per ogni KWp installato, per un massimo di 20 (venti) KWp. Il fondo disponibile per l’incentivazione degli interventi ammonta a € 34.000,00. Saranno concessi contributi fino ad esaurimento delle risorse stanziate in funzione delle richieste ammissibili pervenute. L’esame delle domande sarà effettuato dal Servizio Ambiente del Comune di Piacenza; le richieste di contributo ammissibili saranno ordinate secondo una graduatoria che sarà formata in base all’ordine di arrivo. Il Bando dell’iniziativa è disponibile sul sito internet www.comune.piacenza.it e presso il Settore Affari Generali e Legali – Ufficio Albo Pretorio, la Presidenza del Consiglio Comunale e l’Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Mercanti n. 2, tel. 0523492233 ed il Servizio Ambiente– V.le Beverora n. 57, tel 0523492504. Le domande devono essere redatte tramite compilazione del modello allegato al bando e devono pervenire inderogabilmente entro le ore 12 di giovedì 31 dicembre 2009 al Servizio Ambiente del Comune di Piacenza, Via Beverora, 57 – 29100 Piacenza (tel. 0523/492586; fax: 0523/334269; e-mail: energia@comune.piacenza.it). Si deve sottolineare che l’entità del contributo comunale erogato essendo cumulabile all’incentivo statale del “Conto Energia” rende la possibilità di installare fotovoltaici estremamente interessante e appetibile.
Concorso “Premi per un uso dell’energia efficace, efficiente e rinnovabile”
L’iniziativa concede tre premi, ciascuno ammontante a 2.000 €, rispettivamente per tre categorie di interventi, eseguiti dopo il 1° gennaio 2008:
- maggior efficacia energetica: viene premiato l’intervento che ha ottenuto il più consistente risparmio energetico in edifici esistenti di tipo residenziale (riqualificazione energetica dell’edificio, interventi su strutture opache, sostituzione di impianti di climatizzazione);
- maggior efficienza energetica: viene premiato l’edificio o l’unità immobiliare di tipo residenziale di cui sono certificati i minori consumi, come documentato da apposita certificazione o qualificazione energetica;
- maggior apporto rinnovabile: viene premiato l’impianto che produce una maggior quantità di energia fotovoltaica a servizio di immobili di proprietà o in uso a PMI (Piccole Medie Imprese) come definite dalla raccomandazione della Commissione Europea n. 1442 del 6 maggio 2003.
Le richieste di partecipazione ai premi devono essere redatte unicamente tramite compilazione del modello predisposto dal Comune di cui all’allegato al bando.
Le domande devono essere inviate o consegnate a mano e devono pervenire inderogabilmente, a pena d'inammissibilità, entro le ore 12 del 31 dicembre 2009 al Servizio Ambiente del Comune di Piacenza, Via Beverora, 57 – 29100 Piacenza (tel. 0523/492586; fax: 0523/334269; e-mail: energia@comune.piacenza.it).
Le risorse destinate all’iniziativa di cui al presente bando sono determinate in € 6.000,00 (€ 2.000,00 per ciascuno dei tre premi). L’erogazione del premio sarà effettuata in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla formulazione della graduatoria.
Il Bando dell’iniziativa è disponibile sul sito internet www.comune.piacenza.it e presso il Settore Affari Generali e Legali – Ufficio Albo Pretorio, la Presidenza del Consiglio Comunale e l’Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Mercanti n. 2, tel. 0523492233 ed il Servizio Ambiente– V.le Beverora n. 57, tel 0523492504.
L’esame delle domande di partecipazione al concorso sarà effettuato da un’apposita Commissione tecnica giudicatrice.
Costo agevolato per impianti solari termici e fotovoltaici
In stretta connessione alle iniziative su esposte, prosegue inoltre l’iniziativa di cui il Comune di Piacenza si è fatto capofila, volta a dare ai cittadini l'opportunità di acquistare impianti solari termici e impianti fotovoltaici a prezzi agevolati: al termine di una specifica selezione le aziende che hanno presentato le migliori proposte in termini di sconto rispetto ai normali prezzi di listino hanno stipulato nell’ottobre 2008 con il Comune dei protocolli d'intesa, con i quali si impegnano a fornire impianti a prezzo agevolato ai cittadini residenti sul territorio del Comune di Piacenza, ai proprietari di fabbricati ubicati sul territorio del Comune di Piacenza e a persone giuridiche aventi sede nel Comune di Piacenza.
Le due ditte che forniscono i sistemi fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica da fonte solare) a un prezzo che non supera i 5000 €/kW (Iva esclusa), a fronte di prezzi di mercato sensibilmente superiori (6000-7000 €/kW), sono le seguenti:
- Syngen s.r.l. – 29100 Piacenza – Via Morselli, 20
Tel. 0523 401666 - 0523 498745
Fax. 0523 480821
www.syngen.it
info@syngen.it
- Erreci s.r.l. – 29017 Fiorenzuola d’Arda (PC) - Via San Protaso, 70
Tel. 0331 341963
Fax. 0331 341956
www.erreci.info
info@erreci.info
La ditta che fornisce i sistemi solari termici (pannelli solari per acqua calda sanitaria) a un prezzo inferiore di almeno il 23% rispetto ai normali prezzi di listino comprensivi dei costi di installazione è la seguente:
Bonazzi s.r.l. - 26026 Pizzighettone (CR) - Via del Commercio, 2
Tel. 0372 744612
Fax. 0372 730363
http://www.bonazzisrl.com
Info@bonazzisrl.com
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11 - Giugno - 2009 |
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"Occorre fare chiarezza su un argomento molto discusso in campagna elettorale attorno al quale i cittadini del territorio lamentano una certa confusione". Durante gli incontri con la gente del candidato Presidente Saturnino Di Ruscio è stato possibile constatare come le politiche energetiche della nuova Provincia e la centrale a biomasse sono stati gli argomenti attorno ai quali l'opposizione ha cercato di creare la maggiore disinformazione. "Come sindaco della città di Fermo ho sempre espresso, sin da tempi non sospetti, netta contrarietà alla realizzazione della centrale a biomasse. Una posizione ferma e salda testimoniata, oltre che da due delibere del Consiglio Comunale di Fermo, anche da tutta una serie di documenti ed atti ufficiali che sono a disposizione di chiunque abbia ancora dei dubbi. Così anche da candidato Presidente della Provincia di Fermo la mia posizione è stata e sempre sarà contraria". Di Ruscio che aggiunge: "La centrale non si farà, questo deve essere un dato di fatto per i cittadini. Purtroppo una campagna elettorale basata sulla strumentalizzazione ha disorientato il territorio". Di Ruscio che spiega: "La Provincia di Fermo adotterà un piano energetico che dovrà tener conto della condivisione con gli abitanti territorio. Trasparenza con i cittadini prima di tutto, per differenziarci dagli amministratori ascolani, molti dei quali si presentano a Fermo per chiedere il voto alla provincia, ma che non si sono mai espressi ufficialmente nel consiglio della Provincia di Ascoli, contro la realizzazione della centrale a biomasse. Anche in questo caso, il no al progetto biomasse è stato frutto dell'impegno di noi fermani, senza alcun aiuto esterno". Di Ruscio che conclude: "Il futuro che abbiamo in mente è un altro. Il nuovo piano energetico della Provincia di Fermo dovrà puntare prima di tutto sul risparmio, con la costruzione di abitazioni mirate a ridurre i consumi di energia, e poi sul fotovoltaico con l'installazione di pannelli sui tetti dei capannoni industriali in modo da non impattare con le nostre campagne".
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10- Giugno - 2009 |
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Sono stati gli studenti della classe 4 C dell’Istituto “V. Fossombroni” di Geometri a consegnare questa mattina al Presidente di Arezzo Multiservizi i progetti di fattibilità per la copertura con pannelli fotovoltaici della terza galleria del cimitero e a ricevere il premio di 1.500 euro che sarà destinato ad acquisto di materiale didattico tra cui un moderno strumento topografico.
La premiazione è arrivata al termine di un lungo lavoro iniziato nei mesi scorsi. Gli studenti aretini hanno effettuato i rilievi al cimitero monumentale per poi proseguire il lavoro in aula e arrivare alla realizzazione degli elaborati.
“Arezzo Multiservizi – ha dichiarato il presidente Luciano Vaccaro - ha voluto coinvolgere ancora una volta gli studenti aretini. Dopo la bella esperienza con l’Istituto d’Arte i cui ragazzi hanno realizzato il logo della Società, abbiamo deciso di ripetere un’iniziativa analoga con l’Istituto Fossombroni”.
“Il progetto questa volta – prosegue Vaccaro – riguarda la copertura della terza galleria del cimitero ed è stato condiviso in pieno dal Preside dell’Istituto che ha coinvolto i docenti e gli alunni. Oggi al termine dell’anno scolastico i giovani aspiranti geometri ci hanno consegnato i loro disegni e rilievi. Un ottimo lavoro che intendiamo immediatamente mettere in pratica”.
“Adesso – conclude il presidente di Multiservizi – i progetti di fattibilità serviranno a dare il via per la realizzazione della nuova copertura che oltre a risolvere il fenomeno delle infiltrazioni piovane è il primo passo verso il percorso del fotovoltaico sul quale intendiamo investire”. Multiservizi premia studenti geometri
“Abbiamo aderito al progetto di Arezzo Multiservizi - ha dichiarato il preside Alessandro Artini – perché lo abbiamo ritenuto interessante. Crediamo che la conoscenza delle nuove tecnologie di approvvigionamento, alternative a quelle tradizionali, rappresentino la base per il futuro professionale dei ragazzi che andiamo a formare. L’istituto anche per il prossimo anno intende proseguire la collaborazione con Arezzo Multiservizi con interessanti tipologie di rilievi”.
“Un’esperienza importante – ha aggiunto il professor Giuliano Allegrini che ha seguito i giovani nel progetto – anche dal punto di vista della formazione. Sul piano didattico infatti queste iniziative sono molto utili. Portare i ragazzi sul campo ha una valenza formativa ed educativa formidabile e a volte maggiore rispetto alle lezioni in aula. Per gli studenti è importante anche confrontarsi con la realtà. L’esperienza diretta suscita un interesse superiore. Vedere poi prender forma il progetto è un motivo di gratificazione per i ragazzi che si sono impegnati”.
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10- Giugno - 2009 |
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Nel 2005 si producevano 0,5 megawatt di energia pulita, oggi sono 33 i megawatt generati grazie all'utilizzo delle rinnovabili e altri 200 megawatt sono in via di costruzione. «La Regione Lazio è così passata da fanalino di coda a riferimento nazionale, siamo tra le prime cinque regioni in Italia ed entro il 2009 il Lazio diventerà leader nell'utilizzo del fotovoltaico». Ha commentato così, Filiberto Zaratti, assessore regionale all’Ambiente e cooperazione tra i popoli, l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico della scuola elementare Garrone di Ostia, realizzato grazie al contributo della Regione. I benefici energetici e ambientali ottenibili dall’impianto, calcolati da Romaenergia, sono notevoli: 16 i megawatt di energia primaria risparmiati ogni anno e 3,2 tonnellate di CO2 evitate, l'equivalente di 400 alberi. ENERGIA PULITA PER TUTTI Finora la Regione ha varato due bandi rivolti algli Enti Locali per promuovere le rinnovabili mentre, per le piccole e medie imprese, è in arrivo un bando da dieci milioni che consentirà agevolazioni per accedere alle fonti rinnovabili o convertire gli impianti. Incentivi per 15 milioni di euro serviranno invece a promuovere energie rinnovabili nei Parchi, «che così diventeranno laboratori operativi per la sostenibilità» ha detto Zaratti.
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09- Giugno - 2009 |
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Fotovoltaico da Nobel per le famiglie italiane, e non solo. Un nuovo progetto del Gruppo Beghelli, basato su una scoperta del russo Zhores Alferov, laureato per la Fisica nel 2000, promette un sistema fotovoltaico che trasformerà ogni abitazione in un centro di produzione energetica, con costi ammortizzabili in 10 anni a fronte di 20 anni di vita del sistema. Quindi un decennio di energia pulita e gratuita 'prodotta in casa', oltre a una stima di riduzione delle emissioni di CO2 pari a 2.100 tonnellate l'anno per ogni 1.000 abitazioni. Il progetto Pianeta Sole Life è stato presentato oggi a Roma, alla presenza del professor Alferov, grande studioso della fisica e l'elettronica delle Eterostrutture, che sono alla base della tecnologia dei nuovi pannelli fotovoltaici. Il punto di svolta, che promette un utilizzo diffuso dei nuovi pannelli ad alta concentrazione - pronti per il mercato probabilmente già a fine anno - è l'efficienza di conversione delle celle di oltre il 38%, ovvero l'80% in più rispetto a quelle tradizionali. La meta del 55% è per l'immediato futuro, assicura Alferov, e Beghelli guarda ancora più lontano: al 'limite fisico' dell'efficienza di conversione delle celle fotovoltaiche, ovvero l'86%, obiettivo ritenuto fattibile "entro anni" dal gruppo italiano. Il Nobel russo, fiero delle sue ricerche di sovietica memoria (l'energia solare, racconta "fece decollare il terzo Sputnink sovietico nel 1958), si dice certo che "il futuro è nel solare per una semplicissima ragione: il sole è una fonte virtualmente inesauribile". Lo scienziato prevede che "già tra 10 anni la quota di solare nella produzione energetica sarà almeno raddoppiata o triplicata e tra 100 anni tutta l'energia sul pianeta verrà essenzialmente dal solare". Ridurre drasticamente, se non eliminare del tutto la dipendenza dai combustibili fossili, decreta il Nobel, è condizione sine qua non per la sopravvivenza della Terra. "Consumiamo più di quanto la Terra possa sopportare, se continuiamo così, nel 2030 avremo bisogno dell'equivalente di due pianeti terra", avverte a sua volta Gian Pietro Beghelli, presidente del Gruppo. I primi impianti del nuovo sistema dovrebbero essere pronti a fine anno, dice Beghelli, che rimanda le domande sui prezzi all'immediata vigilia dell'immissione sul mercato.
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09- Giugno - 2009 |
L’impianto, con una potenza di 5,5 kWp |
L’istallazione occupa 40 metri quadrati ed è stato ridotto al minimo l’ombreggiamento. In questo modo i moduli produrranno il 10% dell’energia necessaria alla scuola
Grazie al contributo offerto dall'Assessorato all'Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio è stato possibile inaugurare oggi un impianto fotovoltaico sul terrazzo di una scuola elementare di Ostia (Roma).
E’ stata sfruttata un’area di 40 metri quadrati e i moduli sono stati posizionati in modo da evitare al massimo l’ombreggiamento.
L’impianto, con una potenza di 5,5 kWp, si prevede possa produrre circa 6 MWh l'anno (1.100 kWh/kWp anno), fornendo circa il 10% del fabbisogno elettrico della scuola.
‘‘Su oltre 100 scuole del Lazio – ha dichiarato l'assessore All'ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti – abbiamo già installato sistemi fotovoltaici, investendo 10 milioni di euro, che oggi funzionano consentendo di abbattere in maniera sostenibile la bolletta energetica degli edifici scolastici, comunicando ai cittadini che è possibile fruire in maniera diversa dell'energia – ha proseguito – Lo sviluppo delle forme di risparmio energetico nelle scuole permetterà loro di liberare risorse economiche da reinvestire nella formazione”.
L’assessore ha voluto inoltre ricordare che nel 2005 era attivo solo un MW di energia da fonti rinnovabili, mentre oggi è possibile contare 33 MW istallati e 200 in allestimento. Per questa ragione sono stati varati dalla Regione Lazio due bandi dedicati sulle eco-energie riservati agli enti locali e prossimamente verrà lanciato un ulteriore bando del valore di 10 milioni grazie al quale le imprese laziali otterranno agevolazioni per accedere alle fonti rinnovabili e per convertire gli impianti.
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08- Giugno - 2009 |
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"1000 tetti fotovoltaici su 1000 scuole" è un progetto del consorzio Cev per contribuire al raggiungimento dell'autosufficienza energetica e degli obiettivi di Kyoto, un progetto che da ora interessa anche il Comune di Bovisio Masciago, che vi ha recentemente aderito, autorizzando la costruzione di un impianto fotovoltaico sui tetti della scuola primaria Manzoni. I costi sono a carico del consorzio Cev, che lascerà l’energia prodotta dall’installazione alla scuola stessa, che vedrà così il proprio fabbisogno energetico coperto.
La scelta delle scuole come base su cui costruire indica i veri destinatari di questo messaggio: bisogna infatti sensibilizzare i giovani, le nuove generazioni, al problema delle energie rinnovabili e dei pericoli ambientali. In questo modo, l’edificio può continuare a esercitare la propria funzione scolastica, ma in aggiunta diviene fonte di energia rinnovabile.
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07- Giugno - 2009 |
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Inaugurato oggi dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e dall'assessore alle Politiche del territorio e tutela ambientale, Michele Civita, l'impianto fotovoltaico realizzato dall'amministrazione provinciale presso la sede del Dipartimento IV 'Tutela ambiente' in via Tiburtina.
Grazie a questo impianto si otterra' un risparmio di energia elettrica, prodotta da fonti fossili, pari a circa 32 mila Kwh all'anno, con una riduzione della bolletta pari a circa 6 mila euro. A questo risparmio si aggiunge il beneficio derivante dal conto-energia che puo' essere quantificato in circa 15 mila euro all'anno per la durata di vent'anni.
Si tratta di uno dei numerosi progetti della Provincia di Roma volti a promuovere una politica dell'energia sostenibile attraverso progetti a sostegno dei Comuni, partnership con i privati, sostegno finanziario e logistico all'attivazione delle buone pratiche.
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06- Giugno - 2009 |
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Il Parco Cinque Terre, presente dal 4 al 7 Giugno, alla Fortezza Firmafede di Sarzana (SP), in occasione della manifestazione "Energie Expo 2009" per ribadire l'importanza delle buone pratiche in materia di risparmio energetico.
La prima edizione ha richiamato circa 5mila visitatori. Un successo che ha spinto gli organizzatori a mettere in piedi una seconda edizione ancora più attenta e innovativa rispetto ai temi ambientali. "Energie Expo 2009" si terrà alla Cittadella di Sarzana e, ancora una volta, punterà sulla promozione e conoscenza delle fonti rinnovabili nonché sulle buone pratiche del risparmio energetico.
L'esperienza del Parco Cinque Terre
«Ogni giorno, il nostro pianeta riceve dal sole tanta energia quanta ne consuma in un anno. Sottolinea Franco Bonanini, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre – Sarebbe dunque, non solo sciocco, ma ad oggi un crimine non utilizzare questa fonte di energia inesauribile. Per questo già da alcuni anni l'impegno concreto, in accordo con l'amministrazione comunale di Riomaggiore, è quello di utilizzare fonti energetiche ecocompatibili per l'illuminazione pubblica e una serie di accorgimenti per limitare gli sprechi. Perché non bisogna dimenticare che la più grande risorsa energetica è il risparmio».
Il 2003 è stato l'anno della svolta: prima l'illuminazione e il riscaldamento della sala didattica del Centro di Educazione Ambientale di Torre Guardiola; poi l'illuminazione degli uffici presso la Stazione ferroviaria di Manarola ed infine l'illuminazione di passo a led della Via dell'Amore. Tutti interventi realizzati attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici e centrali di captazione perfettamente integrati con l'ambiente circostante.
Due anni più tardi sono stati posizionati nove pannelli fotovoltaici lungo il sentiero che dalla Litoranea conduce al Santuario della Madonna di Montenero: un intervento studiato per ridurre al minimo l'inquinamento luminoso e lo spreco di energia, anche se pulita, tramite l'installazione di sensori che rilevano il passaggio dei pedoni.
Per finire nel 2008 sono stati realizzati altri due impianti per la produzione di energia elettrica tramite il sole: quello per l'illuminazione votiva del cimitero di Riomaggiore e Manarola e quello del presepe di luci di Manarola.
Nel 2009, non solo il fotovoltaico ma anche il risparmio idrico, grazie all'utilizzo di kit frangigetto installati nelle strutture ricettive aderenti al Marchio di Qualità Ambientale del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
"Energie Expo 2009" è organizzata dall'Associazione Eco Energie con il patrocinio dell'Assessorato all'ambiente del Comune di Sarzana, in collaborazione con CNA e Confartigianato.
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05- Giugno - 2009 |
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Paolo Di Lorenzo Nel nucleo industriale di Rieti nascono le prime sinergie dopo l'accordo Comune di Rieti-Acea. Alcune imprese si stanno per unire in consorzio per intercettare il rapporto privilegiato che si è venuto a creare col progetto «Roma solare». Come si ricorderà, la scorsa settimana, attraverso l'impegno di una delegazione di politici reatini, capeggiata dal senatore Angelo Maria Cicolani, il sindaco Emili e da Felice Costini, si è giunti alla formulazione da parte dell'Acea stessa di importanti proposte in materia di energie alternative. «La collaborazione che si va prefigurando – ha osservato l'ingegner Brenno Zelli, del dipartimento Energia della RL - ritengo sia il punto di partenza che può portare allo sviluppo dei più innovativi sistemi di produzione di energia pulita; basti pensare alla cogenerazioni a biomasse connesse con una rete di teleriscaldamento oppure agli impianti di recupero di energia termica con pompe di calore e pannelli solari termici. Questi sistemi, potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico di complessi abitativi piccoli e medi, nonché quello del terziario. È auspicabile – ha proseguito Zelli - che la collaborazione con l'Acea prosegua e si espanda coinvolgendo ambiti industriali e tecnologici ulteriori rispetto a quelli, assai positivi, trattati il 30 maggio». In particolare, si sta guardando al futuro per affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti in maniera più moderna vedendo il rifiuto non più come un peso ma, addirittura, come una risorsa. «È fondamentale – ha aggiunto Zelli - chiudere il ciclo dei rifiuti in loco. Sono molti, infatti, gli esempi di comuni italiani che, operando un'attenta raccolta differenziata, riescono a ottenere uno smaltimento che risulta a conti fatti a costo zero».
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04- Giugno - 2009 |
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PESCARA. Ascensore, boiler dell'acqua calda, impianto di condizionamento, lavatrice, televisore, fornelli. Al civico 425 di via Tiburtina tutto funziona grazie all'energia solare.
Questa casa è una novità assoluta in Abruzzo, un alloggio unico nel suo genere per due motivi. In primo luogo è stata realizzata con materiali assolutamente particolari (come i mattoni in poroton) che la rendono energeticamente efficiente, il che vuol dire che tra queste mura il bisogno di energia è minore e la dispersione è di gran lunga inferiore rispetto alle case costruite secondo i metodi tradizionali.
E poi è dotata di pannelli solari che consentono piena autonomia dal punto di vista energetico, per cui la casa è indipendente rispetto ai gestori tradizionali. In parole semplici: il fabbisogno di energia è ridotto rispetto agli standard abituali grazie alla particolare struttura della casa e per di più questo fabbisogno viene soddisfatto con l'autoproduzione, attraverso i pannelli solari.
Non c'è bisogno neppure del gas: i fornelli della cucina sono elettrici e l'allaccio del gas non esiste affatto. Ecco perché in questa casa non si pagheranno più le bollette di luce e gas. La definizione di casa eco-friendly, calza a pennello, quindi, perché si tratta di una struttura all'avanguardia dal punto di vista energetico e nello stesso abitabile e confortevole.
Ad occuparsi dell'intervento per la famiglia di Giampiero Capitanio è stato il marchio energetico Mundus di Cristiano D'Ortenzio, lo stesso che ha messo a punto l'impianto fotovoltaico all'Oasi dello Spirito di Montesilvano Colle.
È D'Ortenzio a ricostruire le tappe del lavoro realizzato in via Tiburtina. Come prima cosa, spiega D’Ortenzio, «è stato smantellato il tetto (compreso l'eternit) e ne è stato costruito uno nuovo in legno ventilato, più leggero ed efficiente, con una camera d'aria interna che assicura un buon isolamento e consente agli ambienti di scaldarsi meno d'estate e raffreddarsi meno d'inverno».
A questo si aggiunga che nel tetto (sistemati in modo da creare un’unica superficie con le tegole), sono stati installati 54 pannelli solari, un impianto fotovoltaico da 12,42 kw che ha ottenuto il finanziamento del Ministero per le Attività produttive, attraverso la società GSE spa. Tale combinazione di interventi consente una minore dispersione di energia, e questo rappresenta un primo elemento di risparmio.
Grazie ai fondi del Ministero, poi, per la famiglia Capitanio è stato possibile dire addio alle bollette tradizionali. «Certo, è indubbiamente vero che una casa del genere costa di più rispetto alle altre – osserva D'Ortenzio - ma il contributo della Gse (Gestore Servizi Elettrici) consente, negli anni, di abbattere l'investimento».
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