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11 - Novembre - 2008
Lazio: Zaratti, con 7,5 MLN Ragione Vicina a cittadini su rinnovabili


''Non si tratta di una cosa di poco conto. Con questo meccanismo - prosegue Zaratti - che chiamiamo microcredito alle rinnovabili, infatti, i risultati diventano concreti e tangibili immediatamente. Il nostro finanziamento, infatti, si somma al Conto energia, in maniera sinergica e permette al cittadino, attraverso il meccanismo dello scambio sul posto, di non pagare nulla per le rate relative all'installazione dell'impianto e ridurre a zero il costo della bolletta elettrica fin dal primo chilowatt prodotto. Lo scenario sul quale abbiamo lavorato e' quello che prevede l'erogazione del finanziamento per quindici anni, durante i quali i cittadini risparmieranno 10.500 euro sulla bolletta dell'energia elettrica, passato per i restanti cinque anni si continua a risparmiare sulla fornitura d'elettricita', ma si incamera anche tutto l'importo dell'incentivo in Conto energia: in pratica si hanno altri 11.690 euro tra guadagno e risparmio in bolletta''.

''Al termine dei venti anni di funzionamento dell'impianto fotovoltaico, - conclude Zaratti - che puo' continuare a produrre per altri dieci anni energia pulita gratis, la somma totale che rimane in tasca alla famiglia proprietaria dell'impianto e' di 22.190 euro il tutto senza dover anticipare nulla. Non ci fermeremo a questo punto. Con il fotovoltaico, infatti, utilizziamo circa la meta' dell'importo stanziato e nei prossimi mesi la cifra restante sara' utilizzata per creare degli analoghi fondi di rotazione per le altre rinnovabili e per l'efficienza energetica, perche' pensiamo che coniugando i vantaggi ambientali, con quelli per i cittadini si possano sviluppare in maniera efficace le energie rinnovabili, facendole entrare nella vita quotidiana di ognuno di noi''

 

11 - Novembre - 2008
Solar Wash: anche i panneli fotovoltaici devono essere puliti


Un pannello fotovoltaico sporco rende dal 5% al 25% in meno. E per la resa dei pannelli fotovoltaici, ogni perdita è davvero importante. Per cui l’azienda OCS Energy ha inventato un innovativo sistema per pulirli.
La OCS energy possiede un impianto fotovoltaico in California, e accortasi delle forti quantità si sporcizia che si accumulavano sui pannelli e ne impedivano il pieno rendimento ha inventato SolarWash: un sistema automatico di pulizia installato sui pannelli solari che si attiva automaticamente e periodicamente assicurando una resa in energia continua e piena.
Solar Wash è disponibile solo per grandi impianti e si tratta di una serie di ugelli installati a lato del pannello che vanno ad eliminare la sporcizia. Il costo si aggira intorno ai 0.30 dollari per Watt e l’ammortizzazione del costo è prevista in 3/5 anni.Le soluzioni alternative non sono molte, infatti la pulizia manuale ha costi proibitivi per i colossi del fotovoltaico, e molte aziende si sono già affidate a Solar Wash.

 

11 - Novembre - 2008
Regione Lazio, microcredito per il fotovoltaico


La Regione Lazio - dopo l'iniziativa Metti la tua voce in bilancio, che ha dato spazio a politiche per l'occupazione ed energie rinnovabili  - sostiene gli investimenti nel settore per puntare al risparmio energetico.
Oggi, infatti, la presentazione ufficiale del Fondo di rotazione per le energie intelligenti. Il sostegno economico alla produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili è stato scelta come tema del bilancio regionale 2009, per cui proporre un finanziamento aggiuntivo.
Scopo della conferenza stampa odierna, offrire tutte le informazioni necessarie sul finanziamento del fotovoltaico: tipologie di intervento, procedure di erogazione e modalità di trasferimento.
Il Fondo, istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, offre un nuovo filone per il microcredito a livello regionale.
A livello nazionale, l'attenzione è alta già da tempo: energie rinnovabili, come quella solare, sono protagoniste di incentivi statali, finalizzate all'adozione di tecnologie ecosostenibili.
Nel 2007 ricordiamo il "conto energia" per il fotovoltaico, seguito l'anno successivo dalle misure in Finanziaria 2008 e ora i nuovi incentivi (8 milioni di euro, con il Decreto 712/2008 Direzione Generale Salvaguardia Ambientale), per rifinanziare i bandi 2007 per il fotovoltaico, destinati a enti pubblici ma anche Pmi.

 

11 - Novembre - 2008
Investire nel fotovoltaico


Sì, ma quanto posso guadagnare? In quanto tempo rientro dall'investimento? Il mio guadagno deriva dall'energia che vendo all'ENEL? Perché lo stato mi da tutti questi soldi?
Sono solo alcune delle tante domande che, nell'arco di mesi, mi sono state rivolte da parte di chi prendeva in considerazione la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
E da queste tante domande è nata l'idea di riunire le mie risposte, approfondendole, in un libro, un Ebook, per l'esattezza, un Manuale pratico per affrontare, gestire e valutare al meglio l'investimento nel fotovoltaico.
La decisione di realizzare un impianto fotovoltaico non è una scelta semplice: lo stato ci chiede di diventare imprenditori. Occorre valutare una serie di aspetti diversi tra loro. Occorre coordinare nel tempo una serie di attività, gestire i rapporti con differenti soggetti, istituzionali e non.
Investire nel Fotovoltaico vuole essere, appunto, uno strumento utile a chi è interessato seriamente a realizzare un impianto fotovoltaico.
L'Ebook è strutturato in 7 capitoli, nei quali passo in rassegna gli argomenti principali collegati ad un investimento nel fotovoltaico, dalla tecnologia fotovoltaica al sistema di incentivi attualmente vigente in Italia, dal dimensionamento di un impianto alla sua valutazione tecnico-economica, dall'iter autorizzativo alle modalità di trasmissione della comunicazione al GSE, concludendo con gli aspetti fiscali legati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Perché proprio un Ebook?
Semplice: è una scelta all'insegna dell'efficienza energetica.
Niente chili di carta inutilmente sprecata.
Ed, in Italia, a chi mi potevo rivolgere, se non alla Bruno Editore, la casa editrice leader assoluto nel mercato degli Ebook per la Formazione?
E la risposta della Bruno Editore, che ringrazio ancora, è stata veloce, efficiente e professionale.
Qui potete consultare la scheda dell'Ebook, contenente tutte le informazioni relative.

 

11 - Novembre - 2008
Taglio del nastro per l’impianto agricolo fotovoltaico più grande d'Italia


Il Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, inaugura quest’oggi il fotovoltaico agricolo più grande d’Italia che permetterà all’azienda agricola interessata di risparmiare il 100%nell’approvvigionamento energetico direttamente dalla rete nazionale
Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia, inaugura quest’oggi a Cessalto (Treviso) l’impianto agricolo fotovoltaico più grande d’Italia di milleottocento metri quadrati di superficie coperta da pannelli fotovoltaici, per un totale di 223.880 KWh di produzione media annua prevista e 150.000 kg di CO2 in meno immessi in atmosfera con un conseguente risparmio di 51.47 tonnellate di petrolio riparmiato. Alla cerimonia, prevista nel pomeriggio alle 15,30 presso l’azienda agricola Fratelli Corvezzo, parteciperanno i vertici dell’agricoltura italiana, i rappresentanti di Gse, e molti sindaci dell’area cha hanno dato la loro adesione all’appuntamento per cercare di comprendere quali siano le strade migliori da inteprendere nel mondo delle energie rinnovabili. A supporto dell’iniziativa, alle ore 15 si terrà una conferenza intitolata “Dal sole energia sostenibile all’azienda” organizzata da Ailita Engineering di Conegliano. “La nostra azienda con tale impianto sarà capace di produrre energia elettrica necessaria tutto l’anno da fonte rinnovabile senza necessità di acquistarne in rete. In una situazione economica generale dove acquistare energia sta diventando un problema sia economico che ambientale abbiamo voluto intraprendere questa strada – aggiunge Giovanni Corvezzo – Se il sole è fondamentale per le nostre vigne per la produzione di uva, ora lo diventerà anche per la vinificazione e per tutti i lavori svolti in cantina. L’attenzione e il rispetto per l’ambiente e per il territorio in cui ci troviamo, dove ancora oggi viene chiamato il giardino di Venezia, e’ sempre stata la nostra mission aziendale da tre generazioni. Il vino è semplicemente un mezzo che ci permette di comunicare tutto questo”.

 

11 - Novembre - 2008
Rinnovabili, cambia il sistema di incentivi


E' in ''lavorazione'' al ministero dello Sviluppo il decreto ministeriale di attuazione della Finanziaria 2008 (articolo 2, comma 150) con le disposizioni in materia di incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In provvedimento intende fornire le prime direttive generali per rendere operativo il dettato della Finanziaria e per regolare la transizione dal vecchio al nuovo meccanismo di incentivazione. L'articolo 2, comma 150 della Finanziaria lascia comunque immutato il ricorso all'incentivazione per la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti rinnovabili con esclusione del solare, tramite il rilascio dei certificati verdi. Ma ha introdotto una nuova formula di ''conto energia'', sotto forma di tariffa incentivante corrisposta per ogni kWh immesso in rete, per gli impianti con potenza non superiore a 1 MW (0,2 MW per l'eolico). Mentre per quelli di potenza superiore a 1 MW, modifica il sistema dei certificati verdi precedentemente introdotto stabilendo il diritto a una tariffa fissa onnicomprensiva di entita' variabile. La bozza di decreto stabilisce che, per l'accesso agli incentivi, sia il Gse a qualificare gli impianti e a determinare l'energia elettrica incentivata e quindi a definire il numero di certificatoi verdi e la tariffa onnicomprensiva cui si ha diritto. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale media non superiore a 200 kW possono accedere al meccanismo di scambio sul posto mediante meccanismi che daranno oggetto di successivi provvedimenti. La bozza di decreto definisce caratteristiche e meccanismi per la produzione di energia da biomasse da filiera e stabilisce le procedure cui devono sottoporsi gli impianti per il riconoscimento della qualifica, provvedendo a stabilire le modalita' per il rilascio della garanzia di origine. Entra poi nel merito del sistema dei certificato verdi, con la quantificazione dell'energia sottoposta all'obbligo, l'elencazione degli impianti aventi diritto, la fissazione del periodo e delle modalita' di concessione degli attestati. Sara' il Gestore del mercato elettrico il soggetto abilitato a organizzare e gestire la sede di contrattazione dei certificati verdi nell'ambito del mercato elettrico. Il decreto stabilisce infine in modo particolareggiato le regole relative alla tariffa fissa onnicomprensiva, alle modalita' di erogazione e alle procedure per lo scambio sul posto.

 

11 - Novembre - 2008
Il rischio dei grandi impianti a terra


Il mercato fotovoltaico italiano sta registrando una crescita senza precedenti sostenuto da un meccanismo di incentivazione tra i più importanti d’Europa. Il meccanismo secondo i dati dichiarati dal GSE ha portato nei primi 10 mesi del 2008 una potenza installata superiore ai 135 MW potenza quasi doppia rispetto a tutto l’installato 2007. Queste condizioni hanno gettato le basi per l’avvio di investimenti cospicui nel settore, consentendo a diversi imprenditori di avviare numerose iniziative a tutti i livelli della filiera. Interessanti i casi di Silfab ed Estelux nell’ambito della produzione di polysilicon, di X-Group per la produzione di celle e moduli in silicio cristallino e di Arendi del Gruppo Marcegaglia nel settore del tellururo di cadmio (CdTe).

La precondizione per l’avvio di tali iniziative è la creazione di un contesto stabile, un incentivo tra i più elevati al mondo e garanzie di crescita costante. Il decreto del 19 febbraio 2007, infatti, ha introdotto condizioni di assoluto interesse per gli investitori promuovendo un programma di incentivazione che premia i piccoli impianti più dei grandi e l’integrazione degli impianti sull’involucro esterno degli edifici.
I primi 18 mesi del meccanismo sembrano premiare il coraggio degli investitori e rispondere in modo coerente alle previsioni dei ministeri: oltre 220 MW di potenza cumulativa per oltre 18.000 impianti con una potenza media di circa 13 kW: il 73% degli impianti realizzati, infatti, sono impianti fotovoltaici di piccola taglia integrati negli edifici realizzati in tutta l’Italia e un notevole numero è situato in Lombardia.

A fronte di questi segnali di ottimismo l’osservazione del mercato e delle sue pulsioni porta qualche preoccupazione che è opportuno comprendere e gestire per tempo. Preoccupa in particolare l’enorme pressione data dai grandi impianti sul meccanismo di incentivazione: da una semplice analisi delle richieste effettuate a Terna per le connessioni in rete degli impianti in Puglia (Regione che ha semplificato il processo autorizzativo) si parla di una richiesta di connessione di impianti per una potenza di circa 12.000 MW. Se solo il 10% delle domande di connessione si tramutasse in impianti si tratterebbe di circa 1.200 MW di impianti, potenza massima ammissibile prevista dal decreto del febbraio 2007.

Ma la situazione anche nelle altre Regioni non sembra migliore: in Sicilia alcuni operatori stanno proponendo e progettando centrali fotovoltaiche di potenza superiore a 100 MW. Non c’è fondo internazionale, inglese, tedesco, spagnolo e olandese che si occupi del settore energetico che non stia investendo in Italia. Un fenomeno, che se confermerà i segnali attuali, sa tanto di assalto alla diligenza: da un breve sondaggio del Kyoto Club fatto alla fiera internazionale di Valencia nel settembre scorso, emerge come gran parte dei produttori internazionali di moduli fotovoltaici, soprattutto cinesi, stiano spostando i propri uffici commerciali dalla Spagna all’Italia in previsione della riduzione drastica del contributo spagnolo. Se non si interverrà in modo adeguato l’effetto potrebbe comportare una inflazione di moduli fotovoltaici sul mercato italiano con la conseguenza di penalizzare tutto il comparto, a partire dai nuovi soggetti industriali che si affacciano sul mercato nazionale.

Prima che sia troppo tardi è forse utile raccogliere alcune lezioni dal mercato spagnolo: al contrario dei mercati tedesco e giapponese che sono stati gestiti da un incentivo sapiente e progressivo, la Spagna, per un errore di impostazione giuridica (limite dei 300 kW a terra bypassato dai grandi realizzatori di impianti fotovoltaici) e un livello di incentivazione troppo elevato per gli impianti su terreno, ha registrato una incredibile accelerazione delle realizzazioni di impianti per oltre l’80% in potenza caratterizzata da impianti multi-megawatt. La pressione sulle tariffe, enormemente più elevata di quanto previsto (anticipa di alcuni anni l’obiettivo), ha spinto il governo spagnolo a ridurre il valore dell’incentivo del 30% rispetto al contributo 2008 creando un brusco risveglio per tutti gli operatori spagnoli e internazionali.
Le analogie del meccanismo italiano con quello spagnolo sono molto forti: incentivo ancora più elevato, possibilità di realizzare centrali di qualsiasi dimensione a terra, insolazione paragonabile, almeno nel Sud Italia: a peggiorare la situazione le furbizie italiane per cui l’incentivo dei 36 eurocent/kWh si sta trasformando ovunque in 44 €cent/kWh con la complicità di alcuni comuni e alcuni emendamenti del parlamento teleguidati dalle lobby del fotovoltaico (oggi trasversali, dagli operatori del fotovoltaico agli agricoltori, ecc.).

Paradossalmente l’unica salvezza all’emorragia degli impianti a terra sono le lungaggini burocratiche che, come un enorme tappo, stanno contenendo la realizzazione degli impianti. Ma dove l’autorizzazione è stata deregolamentata è arrivato un fiume in piena: è il caso della Puglia dove l’eliminazione dell’autorizzazione unica e della VIA per la realizzazione di impianti a terra di potenza fino ad 1 MW ha ormai reso impossibile l’acquisto di un terreno agricolo; dove le richieste di connessione superano da sole quelle di qualunque impianto energetico sul territorio nazionale; dove stuoli di sviluppatori di impianti fotovoltaici girano sul territorio per accaparrarsi contratti in modo da poter rivendere i terreni al miglior offerente capitalizzando fino a 300.000 euro di commissione per MW autorizzato.

Se questo fiume in piena non verrà rallentato si rischia di togliere completamente lo spazio ai piccoli impianti connessi in rete e integrati negli edifici che nell’ottica dei creatori del meccanismo di incentivazione doveva avere un peso consistente nell’economia generale del programma di incentivazione. Non è inutile ricordare che gli impianti integrati sull’involucro esterno degli edifici di taglia piccola e media (fino al MW) godono di una serie di vantaggi fondamentali rispetto alle grandi centrali a terra:

- Generano energia elettrica nel luogo del consumo
- Riducono le perdite di distribuzione
- Impiegano superfici dell’involucro altrimenti inutilizzate
- Favoriscono la creazione di una conoscenza diffusa del fotovoltaico
- Sono meno appetibili da parte di speculatori stranieri (viceversa a caccia di investimenti di taglia maggiore)
- Promuovono in modo più efficace gli operatori italiani, contribuendo a sviluppare professionalità tra gl installatori e----- progettisti nostrani
- Essendo più vicini alle utenze promuovono una maggiore consapevolezza negli utenti sull’importanza di ridurre--------- consumi energetici
- Se ben integrati negli edifici possono essere occasione di riqualificazione architettonica in edilizia
- Sono decisamente meno soggetti a furti
.

Infine, negli impianti di grandi dimensioni il peso percentuale del modulo sul valore complessivo dell’impianto è decisamente più consistente che nei piccoli impianti: in sostanza, sistema di commutazione della potenza e installazione rappresentano un valore percentuale più basso rispetto ai moduli, penalizzando l’indotto italiano e l’industria degli inverter, un altro settore in cui l’Italia ha una presenza di primo piano (Elettronica Santerno, fabbrica italiana di Power One, ecc).

In conclusione, nessuna pregiudiziale ideologica contro i grandi impianti che comunque, nonostante i minori vantaggi, rappresentano un veicolo per promuovere rapidamente la tecnologia: tuttavia è necessario che le istituzioni, Ministero dello Sviluppo Economico e GSE, monitorino costantemente il mercato e vigilino sull’evoluzione del settore. Qualora gli impianti a terra di grande dimensione diventassero predominanti, schiacciando il diritto dei cittadini e delle aziende di realizzare impianti integrati negli edifici è dovere della mano pubblica intervenire per bilanciare il meccanismo.

Mario Gamberale
Coordinatore Gruppo di Lavoro Fonti Rinnovabili del Kyoto Club

 

10 - Novembre - 2008
La casa e le fonti di energia rinnovabili


Il modo in cui l’energia viene oggi impiegata non è né equo né sostenibile. Le risorse appaiono prossime al limite di sfruttamento e intanto tanti popoli non sono in grado di soddisfare i bisogni primari. E’ necessario, pertanto, investire in tecnologie che consentano un utilizzo razionale delle risorse disponibili e il tutto a vantaggio del maggior numero di  popolazioni.
Tutti dobbiamo attivarci per ridurre le emissioni inquinanti e per limitare i consumi energetici.
Dagli enti di ricerca, alle università, alle industrie, dai governi centrali agli enti locali, ai singoli cittadini, ciascuno nell’ambito della propria iniziativa e responsabilità, occorre che partecipi ai processi di coordinamento, di indirizzo, di scelta delle migliori soluzioni nell’ambito dell’utilizzo di nuove e più convenienti tecnologie per il risparmio energetico.
Sono fonti rinnovabili di energia quelle risorse energetiche che si ricostituiscono e sono rifornite in tempi brevi e per lo più mediante processi naturali, così da essere considerate inesauribili, differentemente dai combustibili fossili destinati all’esaurimento.
Sono da considerare fonti rinnovabili le radiazioni solari, i corsi d’acqua, il vento, le onde, le correnti marine, le biomasse.  Sono, altresì, fonti di energia rinnovabili il calore presente nel sottosuolo, le maree e i rifiuti industriali e urbani.
Attraverso impianti solari termici, solari fotovoltaici, caldaie a biomasse e piccoli impianti eolici è possibile sfruttare le
fonti rinnovabili di energia anche nella nostra casa.
Gli impianti solari termici consentono di produrre acqua calda con l’utilizzo del calore del sole. Sostituendo per gran parte dell’anno lo scaldacqua, elettrico o a gas, consentono di ridurre in maniera rilevante i consumi di energia per il riscaldamento dell’acqua. In commercio esistono diversi tipi di pannelli adatti a soddisfare esigenze di carattere tecnico, economico e impiantistico.
L’impianto solare fotovoltaico è in grado di trasformare direttamente ed istantaneamente l’energia solare in energia elettrica senza l’uso di alcun combustibile. Un impianto fotovoltaico è costituito da un generatore, da un sistema di condizionamento e controllo della potenza, da un eventuale sistema di accumulo di energia, da una batteria e ovviamente da una struttura di sostegno. Il componente elementare di un generatore fotovoltaico è la cella ove avviene la conversione della radiazione solare in corrente elettrica. La cella è costituita da un sottile strato di materiale semiconduttore, quasi sempre silicio opportunamente trattato dello
spessore di circa 0,3 mm. In  commercio esistono i moduli fotovoltaici costituiti da un insieme di celle. Più moduli collegati in serie formano il pannello ancorabile al suolo o all’edificio.
Dal punto di vista elettrico non ci sono limiti alla produzione di potenza da sistemi fotovoltaici, perché il collegamento di più moduli consente di ottenere le potenze elettriche desiderate. Il trasferimento dell’energia dal sistema fotovoltaico all’utenza avviene  attraverso dispositivi utili a trasformare in corrente alternata la corrente continua generata dai moduli, adattandola alle esigenza dell’utenza finale.
Questi impianti sono diffusi soprattutto in Paesi in via di sviluppo per utenze di carattere rurale che li utilizzano anche per il pompaggio dell’acqua. In Italia sono diffusi nell’ambito dell’elettrificazione rurale e montana, nelle stazioni di rilevamento e di trasmissione di dati metereologici e sismici, per gli apparecchi di refrigerazione sui mezzi di trasporto, per i sistemi di illuminazione,per la segnaletica stradale, nei porti , negli aeroporti, negli impianti pubblicitari.
Una  delle più interessanti applicazioni del fotovoltaico riguarda gli edifici civili o industriali  sui quali vengono utilizzati moduli come elementi di rivestimento in sostituzione dei componenti tradizionali. Di particolare interesse sono le facciate fotovoltaiche che trovano la loro migliore applicazione nelle zone fredde dell’edificio, parapetti, corpi ascensore, superfici opache purchè orientate verso sud e non ombreggiate. Utile è anche l’impiego come schermi frangisole o come coperture di pensiline.
Altro impianto innovativo per la casa è rappresentato dalle  caldaie per la combustione di biomasse.
Per biomasse si intendono quelle sostanze di origine animale e vegetale non fossili che possono essere utilizzate come combustibile per produrre energia: legna da ardere, prodotti vegetali provenienti da aziende agrarie, rifiuti agricoli, zootecnici e urbani. Dalle biomasse bruciandole si può estrarre energia direttamente, indirettamente trasformandole in combustibili. La legna è da sempre usata per alimentare stufe, camini e cucine ma oggi grazie allo sviluppo tecnologico con essa e dai suoi derivati è possibile alimentare impianti per il riscaldamento domestico con livelli di efficienza e confort simili agli impianti tradizionali a gas o a  gasolio. In commercio oltre alla legna esistono “i chip di legna, o cippato”,
pezzettini di legno ricavati da scarti di segherie e potature  e i “pellet” piccoli cilindri di 5-20 mm. di lunghezza di truciolato pressato derivante dai residui della lavorazione del legno. In relazione al combustibile vegetale utilizzato, cippato, chip o pellet esistono in commercio le caldaia per la combustione delle biomasse.
A partire dal 2006 gli impianti con potenza da 1 a 20 KW che producono energia da fonte rinnovabile, esempio da fonte eolica, possono essere allacciati alla rete elettrica e usufruire del servizio di scambio di energia sul posto. Trattasi dei cosiddetti minieolici, piccoli aerogeneratori, installabili sulle nostre abitazioni che consentono di ridurre, e in qualche caso, di annullare il costo della bolletta. Per chi usufruisce di questo servizio la società distributrice di energia elettrica effettua periodicamente un conguaglio tra la quantità di
energia prelevata dalla rete e quella immessa in rete dal cliente. Come è noto l’energia eolica è quella prodotta dal vento. Sin dall’antichità l’uomo si è avvalso del vento, per navigare, per muovere le pale di mulini utilizzati per macinare cereali, spremere olive, pompare acqua. Oggi mediante gli “aerogeneratori” l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. A seconda della forme e dimensione degli aerogeneratori si possono realizzare impianti che soddisfano il fabbisogno elettrico di 1.000 famiglie o di un singolo nucleo familiare.
Posto, infine, che i rifiuti, se opportunamente trattati, possono rappresentare una fonte preziosa  per produrre energia  dal cosiddetto decreto Ronchi (Dlgs 22/97) è prevista fra l’altro una riduzione proporzionata della tariffa per chi produce meno rifiuti e contribuisce alla raccolta differenziata.
Il decreto purtroppo non è ancora operativo in tutti i Comuni.
La scelta della modalità e della migliore soluzione  circa l’utilizzo di tecnologie per il risparmio energetico di un singolo nucleo familiare, è un’azione che deve coinvolgere prioritariamente l’utente coadiuvato da progettisti aggiornati e preparati e da bravi installatori.

 

10 - Novembre - 2008
Ambiente, per la carica dei device tecnologici si punta all’energia solare e alla manovella


Le nuove tendenze della tecnologia non possono ormai più prescindere dai due importanti fattori verso i quali gli utenti, a ragione, stanno dimostrando un’attenzione crescente: il risparmio energetico e l’impatto ambientale. Per rispondere al nuovo orientamento dei consumatori, che guardano alle bollette con preoccupazione e stanno acquisendo al contempo una solida coscienza rispettosa dell’ecosistema, ecco dunque che le grandi aziende, come pure i brand emergenti, in Italia e all’estero, si sono orientati verso un mix di ultratecnologico dal sapore spesso molto tradizionale. Un insieme di hitech e meccanica manuale che anni fa faceva sorridere, ed oggi si dimostra non solo valido, ma anche molto utile.
E’ il momento dei pannelli solari di piccole dimensioni integrati in dispositivi di vario genere e delle manovelle. Insomma di quelle soluzioni che, meglio di molte altre, sono in grado di sfruttare le energie alternative, siano esse prodotte dalla luce o dallo sforzo muscolare umano.
Per esempio la Brondi (www.brondi.it) ha da poco presentato sul mercato un’intera linea di apparecchi, capaci di rivelarsi indispensabili al momento del bisogno per ricaricare la batteria scarica del telefonino o ritrovarsi in mezzo ad un bosco. L’LPY Led è una torcia tascabile ricaricabile manualmente attraverso la rotazione di una leva: illumina all’occorrenza, ma serve anche per rivitalizzare i cellulari Nokia, Samsung e Motorola.
Il cordless DC2090PV è un telefono senza fili Dect che oltre ad evitare sprechi di corrente, pensa anche alla salute mantenendo basse le emissioni radioelettriche. Gli FX600 Sun Twin, invece, sono una coppia di Walkie Talkie che utilizzano la frequenza dei 43 Mhz, quella dedicata alle comunicazioni locali a breve distanza, con un micro pannello solare integrato sul frontale della scocca; hanno un raggio di trasmissione/ricezione di ben 7 chilometri in ambienti esterni.
Sempre da Brondi sta per uscire una radio FM con doppio sistema di ricarica: Si chiama Radio Solar e è dotata di un pannello solare che le consente di ricaricarsi durante le giornate di bel tempo, ma ha anche una classica "dinamo" a manovella per la ricarica manuale. Basta girarla per alcuni minuti e la batteria torna "energy full".
Sempre per gli amanti dell’outdoor la gamma prevede anche un pannello solare a sé, applicabile facilmente agli zaini. Mentre si fa trekking, si va in mountain bike o si è in escursione, il dispositivo provvede ad alimentare i telefonini, incluso l’iPhone e il player Mp3.
OOrange (www.orange.com) ha invece optato per l’integrazione del pannello fotovoltaico direttamente nelle sue borse da viaggio. In particolare lo zaino a spalla Energy Independent dispone di un pannello di 20 x 30 cm e una potenza di 3 watt, collegato ad una batteria al litio incorporata nello zaino. Una sorta di piccola unità di potenza da utilizzare secondo necessità, tramite un set di prese in dotazione, per far funzionare telefonini, lettori Mp3 e Cd o foto e videocamere.
E se lo zaino è scomodo da portare, l’argentina Indarra TDX (www.indarradtx.com) ha realizzato un giubbottocaricabatterie: il pannello fotovoltaico, protetto da uno strato di polimeri ad alta resistenza, è inserito direttamente sulla parte posteriore dell’indumento. Grande 14,3 x 21,2 cm per 1 millimetro e un peso di circa 70 grammi, si può andare a zonzo facendo il pieno di energia.

 

10 - Novembre - 2008
Regione Lazio: parte il microcredito per il fotovoltaico


Un incontro organizzato dalla Regione per fornire tutte le informazioni relative al “Fondo di rotazione per le energie intelligenti” per il finanziamento del fotovoltaico
Si terrà martedì 11 novembre alle ore 12 presso la sede della Regione Lazio la conferenza stampa incentrata sul “Fondo di rotazione per le energie intelligenti” per il finanziamento del fotovoltaico. Istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, per promuovere gli investimenti nei settori della produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili e del risparmio energetico Saranno illustrate tutte le informazioni relative alle tipologie di intervento, alle procedure di erogazione e alle modalità di trasferimento alla presenza del Presidente Regione Lazio, Piero Marrazzo e dell’Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli Regione Lazio Filiberto Zaratti. L’incontro acquista una notevole rilevanza soprattutto all’indomani di “Metti la tua voce in bilancio” l’iniziativa della Regione per coinvolgere i cittadini nella scelta e nella progettazione delle opere pubbliche da realizzare. Un campione rappresentativo di 150 cittadini del Lazio si è, infatti, riunito la scorsa settimana per decidere su quale dei tre temi del bilancio regionale 2009, tra diritto allo studio, politiche per l’occupazione ed energie rinnovabili, verrà proposto un finanziamento aggiuntivo. E nella votazione finale sono state proprio le fonti d’energia pulita ad essere scelte dai cittadini come obiettivo prioritario su cui insistere nei prossimi anni. “Fare partecipare i cittadini al bilancio regionale è un modo molto moderno e democratico per decidere insieme”, ha commentato Piero Marrazzo. “L’opinione della gente è sovrana e deve darci la percezione di cosa abbiamo fatto e guidarci in quello che bisogna fare”.

 

10 - Novembre - 2008
Tar Sicilia: Rinnovabili sono una priorità


Il Tar della Sicilia entra nel merito delle procedure autorizzatorie necessarie ad accedere agli incentivi per il fotovoltaico. Un operatore interessato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 50 Kw da costruire nel Comune di Agrigento aveva infatti presentato ricorso per non aver ricevuto il via libera ai lavori dalla conferenza dei servizi pur avendo inoltrato regolare domanda di concessione dell'Autorizzazione Unica e neppure dopo aver di avere invitato con successiva nota l'Assessorato all'Industria a concludere il procedimento finalizzato al rilascio dell' Autorizzazione Unica. Secondo il Tar siciliano dalla lettura dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003 che recepisce nel nostro ordinamento la direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricita', si ricava l'intento del legislatore di favorire le iniziative volte alla realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, semplificando il relativo procedimento autorizzativo e concentrando l'apporto valutativo di tutte le Amministrazioni interessate nella ''conferenza di servizio'' ai fini del rilascio di una ''autorizzazione unica''. Secondo il tribunale amministrativo a questo principio deve conseguire l'obbligo della Regione (o della provincia delegata dalla regione) di adottare le relative determinazioni, positive o negative, nei modi e nei termini di legge, entro il termine massimo di 180 giorni avente un evidente intento acceleratorio del procedimento, e posto come limite temporale massimo per l' adozione della determinazione conclusiva, qualunque essa sia. L'art.12 del D.Lgs. n. 387/2003 dispone infatti che ''le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, e le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli stessi impianti, autorizzate ai sensi del comma 3, sono di pubblica utilita' ed indifferibili ed urgenti''. I relativi impianti di conseguenza ''sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico''.

 

08 - Novembre - 2008
Laboratorio di progettazione fotovoltaica


Laboratorio di progettazione fotovoltaica e predisposizione delle domande in conto energia. Il corso di formazione organizzato da ISES Italia è indirizzato a professionisti e tecnici interessati alla progettazione e alla pratica impiantistica dei sistemi fotovoltaici e alla predisposizione delle domande di ammissione alle "Tariffe Incentivanti" (Conto Energia) secondo le modalità e le procedure indicate dal GSE.

Per maggiori info…..

 

08 - Novembre - 2008
Rinnovabili/ Solare, parte la rivoluzione Marcegaglia. Addio silicio: i vetri producono energia


Si era appena formato il Governo Prodi nel 2006 quando fece capolino una scarna notizia, secondo cui in Lombardia stava prendendo forma un’azienda che avrebbe fabbricato film sottili per il fotovoltaico, mettendo fine alla storica dipendenza del nostro Paese da Germania, Giappone e Cina, principali produttori di celle solari al silicio.
L’industria sarebbe nata sotto gli auspici (e i contributi) del Ministero dell’Ambiente e della Regione Lombardia che anch’essa vi avrebbe investito dei soldi se non altro per competenza territoriale. Punto di riferimento era allora il Gruppo Marcegaglia che però interpellato più e più volte non forniva ulteriori dettagli sulla “prossima” apertura dello stabilimento.
Nucleare/ Troppo costoso. Meglio le rinnovabili
Pannelli fotovoltaici trasparenti, che possono essere montati come vetri di finestre o come coperture di edifici e che producono elettricita' dal sole, ad un costo ben piu' basso rispetto alle tradizionali celle al silicio. Adesso il progetto, nato appunto un po’ in sordina e senza troppa pubblicità, sembra arrivato alla sua fase conclusiva, anche se forse il timing di “consegna lavori” previsto a fine 2008,  difficilmente verrà rispettato, dicono alla Arendi, la branchia creata ad hoc per lo sviluppo della ricerca sul fotovoltaico della Mercecaglia Energy.
La nuova tecnologia e' stata presentata ufficialmente nel corso di un convegno organizzato dal Ministero dell'Ambiente e dedicato ai progetti innovativi co-finanziati dal Ministero in alcuni paesi del Mediterraneo: Israele, Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco.
I ''film sottili'', che già vengono prodotti in Cina Usa Germania e Danimarca sono formati da una pellicola trasparente simile a quella per gli alimenti, chiusa fra due lastre di vetro. La pellicola, a base di telloruro di cadmio, colpita dai raggi del sole produce elettricita'. Rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche al silicio, il film sottile costerebbe la meta almeno mentre i nuovi pannelli della Arendi dovrebbero migliorare l’efficienza, che fino ad ora sarebbe stato il tallone d’Achille della tecnologia del film sottile, essendo leggermente inferiore ai pannelli tradizionali in silicio.
Il risultato finale e' un costo di produzione dell'elettricita' inferiore a uno o due euro per watt contro quello delle celle al silicio che e' sui tre- quattro euro per watt. I film sottili sono gia' utilizzati in Germania e California. Quelli sperimentati dall'Italia pero' sono un brevetto dell'Universita' di Verona, che avrebbe migliorato ancora l'efficienza e ridotto i costi per produrli. I pannelli sono stati sperimentati nei paesi mediterranei del Maghreb e del Medio Oriente. Quindi, e' stata avviata la produzione industriale, affidata alla lombarda Marcegaglia Energy. I primi modelli dovrebbero essere sul mercato entro la prima metà del 2009. Le possibilita' di utilizzo sono vastissime.
I film sottili possono essere usati come vetri di finestre, oppure posti sulle facciate o sui tetti dei palazzi. Secondo le previsioni almeno il 20% di tutto il fotovoltaico nel mondo si avvarrà di questa tecnica entro il 2020. Nel corso del convegno e' stata presentata anche un'altra tecnologia di utilizzo dell'energia solare, quella ''a concentrazione'', sperimentata soprattutto in Israele. I pannelli in questo caso si limitano a raccogliere il calore, che produce vapore acqueo. Quest'ultimo puo' essere usato per produrre energia attraverso piccole turbine, oppure, con apposite tecnologie, per riscaldare o raffreddare gli ambienti, facendo risparmiare elettricita'. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio.
La Stm, infine, sta studiando da tempo un prototipo di una nuova cella solare che sarebbe pronta per la produzione entro la fine del 2009. Questa scoperta  si avvale dell’utilizzo che del materiale plastico che costa molto meno, fino a dieci- venti volte addirittura, dicono, del normale silicio.
Le cifre: un singolo watt prodotto da una cella solare con il nuovo materiale costerebbe circa 0,35 dollari (0,20 euro), mentre oggi un watt prodotto da una cella solare al silicio ne costa come detto non meno di 5 dollari (cioè 4 euro). E non stupisce affatto che queste innovative scoperte arrivino proprio dal nostro Paese, che sembra riconosciuto da tutti possa rappresentare sempre più, ora e in futuro, il paese maggiormente fertile in Europa per lo sviluppo del fotovoltaico, politiche ambientali del governo permettendo.

 

07 - Novembre - 2008
Fotovoltaico: a Roma il workshop del "Gifi"


Il fotovoltaico é uno dei pochi settori industriali in Italia che produce posti di lavoro. Il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), si appresta a riunire in unica sala installatori e progettisti di impianti fotovoltaici con lo scopo di dare vita ad un dibattito ed un confronto sulle problematiche di ordine tecnico ed organizzativo relative alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Il workshop nazionale si terrà il 13 Novembre presso la Nuova Fiera di Roma, dalle ore 14 alle ore 16 nella Sala N del Centro Congressi nel padiglione 10, in concomitanza del 3° Salone dell'Impiantistica Termoidraulica ed Elettrica (SITE). Il workshop sarà diretto dall' Ing Domenico Inglieri – membro del Consiglio Direttivo del GIFI – il quale afferma che "i progettisti e gli installatori rappresentano in questo momento gli attori chiave della filiera industriale fotovoltaica e che un continuo e costante confronto con essi risulta essere fondamentale per una ottimale riuscita del progetto fotovoltaico. Per questo motivo il GIFI, con i suoi 10 anni di esperienza nel settore, intende, attraverso l'organizzazione di incontri mirati come questo di Roma, fornire garanzie di qualità al cliente italiano" Gli argomenti che verranno affrontati in maniera interattiva con i partecipanti sono: problematiche progettuali; dall'individuazione del sito alla connessione dell'impianto: opportunità e criticità; il finanziamento degli impianti fotovoltaici; come il fotovoltaico diventa una attività rilevante e profittevole per una azienda. La partecipazione é gratuita previa iscrizione online effettuata attraverso il seguente link: http://www.senaf.it/site.tesseragifi Gli atti del workshop saranno spediti via posta elettronica a tutti i partecipanti che si sono registrati online ed a quelli che lasceranno il proprio nominativo direttamente il giorno del workshop.

 

07 - Novembre - 2008
Rinnovabili: firmato l’accordo tra GSE e Corte Costituzionale


La convenzione si ispira ad analoghi modelli già definiti dal Gestore dei Servizi Elettrici ed è solo l’ultima di un lungo elenco
La promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica sono alla base di varie intese definite dal Gestore dei Servizi Elettrici in questi ultimi tempi. L’ultimo accordo in materia risale a questa mattina ed è stato firmato con la Corte Costituzionale. La convenzione nasce dalla necessità della Consulta di collaborazioni nel settore del risparmio energetico e dello sviluppo delle energie alternative, per promuovere progetti di riduzione dei consumi e di realizzazione di interventi per l’efficienza energetica da attuare presso le proprie sedi. Al GSE il compito di fornire all’Amministrazione attività di consulenza e assistenza tecnica e giuridica per l’ottimizzazione della gestione energetica e il contenimento delle relative spese e l’avvio di appositi corsi di formazione riservati al personale. La notizia arriva solo a poche ore dall’annuncio di un altro protocollo d’Intesa siglato dall’ad del Gestore dei Servizi Elettrici, Nando Pasquali, e dal Presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, presentato in occasione del Convegno ‘Generazione distribuita: soluzioni per il risparmio energetico e l’utilizzo degli incentivi per la produzione di energie rinnovabili’. L’accordo di durata triennale, anche in questo caso affida al GSE attività di supporto per la diffusione della consapevolezza sui temi dell’energia prodotta da fonti rinnovabili ed attività di consulenza per l’accesso agli strumenti di incentivazione. Inoltre il Gestore affiancherà Legacoop nell’elaborazione di studi e approfondimenti finalizzati alla definizione di Linee Guida per l’utilizzo di fonti pulite e per il risparmio energetico da parte delle imprese cooperative, ed anche in eventuali iniziative di promozione e diffusione delle best practices già sviluppate dalle singole imprese cooperative o da Legacoop.

 

07 - Novembre - 2008
Nella marca il fotovoltaico agricolo più grande d’Italia


Con milleottocento metri quadrati di superficie coperta da pannelli è l’impianto agricolo fotovoltaico più grande d’Italia. Si trova a Cessalto presso l’azienda Fratelli Corvezzo e verrà inaugurato martedì prossimo, 11 novembre 2008, alle ore 16,00, davanti ai vertici dell’agricoltura italiana. Presente, infatti, il ministro alle politiche agricole, Luca Zaia, e il presidente di Coldiretti Nazionale, Sergio Marini.

Ci saranno anche i più importanti rappresentanti di Gse e dei gestori di rete. Infatti, molti sindaci dell’area hanno dato la loro adesione all’appuntamento per cercare di comprendere quali siano le strade migliori da intraprendere nel mondo delle energie rinnovabili. Alle ore 15 si terrà una conferenza intitolata «Dal sole energia sostenibile all’azienda» organizzata da Ailita Engineering di Conegliano. «Dicono che sia l’impianto in una azienda agricola più grande d’Italia – spiega lo stesso Renzo Corvezzo – Per noi è stata una sfida che ha già aperto degli orizzonti che non immaginavamo. Con l’azienda vitivinicola abbiamo anche l’agriturismo, oggi Fattoria Didattica, e quindi volevamo sposare un progetto a basso impatto ambientale che ci caratterizzasse. Non ci crederete ma abbiamo già ricevuto degli ordini di vino dalla Germania proprio perché abbiamo fatto questa scelta di energia rinnovabile».

Ecco i dati dell’impianto realizzato dall’azienda Fratelli Corvezzo: 200 kw, 1800 mq di superficie coperta, 223.800 Kwh la produzione media annua prevista, 150.000 kg di CO2 in meno nell’atmosfera e 51,47 tonn. di petrolio risparmiato: vale a ire 100% coperto il fabbisogno di energia elettrica dell’azienda F.lli Corvezzo.

«La nostra azienda con tale impianto sarà capace di produrre energia elettrica necessaria tutto l’anno da fonte rinnovabile senza necessità di acquistarne in rete. In una situazione economica generale dove acquistare energia sta diventando un problema sia economico che ambientale abbiamo voluto intraprendere questa strada – aggiunge Giovanni Corvezzo - Se il sole è fondamentale per le nostre vigne per la produzione di uva, ora lo diventerà anche per la vinificazione e per tutti i lavori svolti in cantina. L’attenzione e il rispetto per l’ambiente e per il territorio in cui ci troviamo, dove ancora oggi viene chiamato il giardino di Venezia, e’ sempre stata la nostra mission aziendale da tre generazioni. Il vino è semplicemente un mezzo che ci permette di comunicare tutto questo»

 

07 - Novembre - 2008

Altare: sistemi fotovoltaici, un incontro a Villa Rosa


Si è svolto ad Altare presso Villa Rosa, sede del museo del vetro, un incontro pubblico in merito alle tematiche della produzione di energia elettrica con i sistemi fotovoltaici e l’estensione di buone pratiche per l’utilizzo del fotovoltaico nelle aziende.
All’incontro hanno partecipato la Provincia di Savona (Assessore all’ambiente Enrico Paliotto) il Comune di Altare (il sindaco Flavio Genta e l’assessore allo sviluppo economico Marino Umidio) e Industria e Sviluppo Italia Liguria.
Obiettivo dell’iniziativa illustrare i vantaggi del conto energia e radunare la massa critica di aziende che possano accedere al finanziamento statale in conto esercizio e ai prossimi finanziamenti in conto capitale in 20% che la Regione Liguria metterà a bando prossimamente nell’ambito del progetto Europeo Pure (EIE Energie intelligenti Europa).
“Il comune di Altare avrà un ruolo di coordinamento dell’iniziativa – ha detto il sindaco Genta - attraverso la promozione di incontri sul territorio per la diffusione del fotovoltaico in ambiente urbano e nell’integrazione degli edifici. Come è noto i temi dei costi dell'energia, della totale dipendenza dell'Italia da paesi esteri relativamente al suo approvvigionamento e delle materie prime per produrla, della possibilità di utilizzare fonti rinnovabili, nonché gli accordi previsti nel protocollo di Kyoto, hanno favorito anche in Italia lo sviluppo di una intensa attività di ricerca e realizzazione di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, geotermico)”. “Per questo il nostro Comune – ha proseguito Flavio Genta - intende favorire la realizzazione di impianti produzione di energia elettrica con i sistemi fotovoltaici destinati all'auto consumo ed eventualmente alla produzione e vendita. Il tutto nell’ottica di rilanciare l’economia valbormidese attraverso l’installazione di impianti di significativa potenza da fonti rinnovabili e la formazione di aziende che possano operare nel settore”.
Durante l’incontro l’assessore all’Ambiente Enrico Paliotto ha illustrato il lavoro dello sportello energia della Provincia di Savona che in questi anni attraverso il front office e un numero verde ha lavorato nell’ottica di fornire informazioni al pubblico e alle aziende sulle disponibilità di finanziamenti e di contributi per realizzare impianti per la produzione di energia ottenuta da fonti rinnovabili (contributi della Regione Liguria; banche che propongono prodotti di finanziamento specifici). “Generalmente – ha aggiunto Paliotto - questi impianti, se sussistono particolari condizioni tecniche e fisiche, oltre a generare energia elettrica possono diventare interessanti fonti prima di risparmio economico e in secondo luogo di investimento finanziario vero e proprio”.

 

07 - Novembre - 2008
Una cella "quasi perfetta" potrebbe rivoluzionare il fotovoltaico


Forse siamo alla vigilia di un nuovo rivoluzionario migioramento delle celle fotovoltaiche. Forse è possibile aumentarne il rendimento di oltre il 40%.
Non si tratta della solita bufala energetica, ma di una reale possibilità. L'uovo di Colombo per migliorare il rendimento consiste nel ridurre la quantità di luce che viene riflessa dalla cella, soprattutto ad alti angoli di incidenza, dal momento che è tutta energia che non può essere sfruttata.
Per saperne di più ...

 

06 - Novembre - 2008
Legacoop e G.S.E. promuovono rinnovabili per cooperative


Favorire la diffusione dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili presso le imprese cooperative aderenti a Legacoop. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del Protocollo di Intesa siglato dall’ad del Gestore dei Servizi Elettrici, Nando Pasquali, e dal Presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, presentato questa mattina a Rimini in occasione del Convegno ‘Generazione distribuita: soluzioni per il risparmio energetico e l’utilizzo degli incentivi per la produzione di energie rinnovabili’, che si e’ svolto a Cooperambiente, prima Fiera dell’offerta cooperativa di energia e servizi ambientali organizzata da Legacoop nell’ambito di Ecomondo. L’accordo, che si ispira ad analoghi modelli di intese gia’ definite dal Gse, ha durata triennale e prevede che il Gestore dei Servizi Elettrici, oltre a svolgere attivita’ di supporto per la diffusione della consapevolezza sui temi dell’energia prodotta da fonti rinnovabili ed attivita’ di consulenza per l’accesso agli strumenti di incentivazione, affianchi Legacoop nell’elaborazione di studi e approfondimenti finalizzati alla definizione di Linee Guida per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico da parte delle imprese cooperative, ed anche in eventuali iniziative di promozione e diffusione delle best practices gia’ sviluppate dalle singole imprese cooperative o da Legacoop. “In occasione del nostro ultimo Congresso Nazionale” -sottolinea Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop - “abbiamo sancito il nostro impegno per incentivare politiche virtuose che minimizzino gli impatti ambientali dei processi produttivi delle cooperative associate e per promuovere allo stesso tempo le fonti energetiche rinnovabili. Crediamo che l’accordo siglato con Gse costituisca un passo importante in questa direzione, in quanto permette di avviare una collaborazione concreta che consentira’ alle nostre cooperative, in particolare le piu’ piccole, di essere assistite nella transizione verso le energie rinnovabili”.

 

05 - Novembre - 2008
Fotovoltaico, al via verifiche Gse su impianti in Conto energia


Via alle verifiche sugli impianti fotovoltaici che usufruiscono dell’incentivo del conto energia. Il Gestore dei servizi elettrici (Gse) ha infatti emesso un bando per affidare il servizio di controllo sugli impianti costruiti su tutto il territorio nazionale. Le verifiche (l’appalto in questione ha una durata 36 mesi e un valore di 1,2 milioni di euro) consentiranno di ottemperare alle novità introdotte dal decreto del 2007 emanato dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente diventato operativo dopo il via libera dell’Autorità per l’energia che ha definito le condizioni e le modalità per l’erogazione della meccanismo d’incentivazione già attivo dal 2005. Le nuove regole del conto energia prevedono infatti l’eliminazione di gran parte della fase istruttoria, ragion per cui l’impianto fotovoltaico realizzato ed entrato in esercizio rischierà di non vedersi riconosciuto l’incentivo solo nel caso di non conformità dell’impianto ai requisiti previsti rilevata dal Gse durante la fase di valutazione. Di qui l’esigenza non solo di verificare la regolarità delle domande di richiesta dell’incentivo ma anche la conformità delle opere realizzate ai requisiti dettati dall’Autorità.

Tra le principali cause che possono comportare l’esclusione (o la revoca) dell’incentivo il rilascio di false dichiarazioni richieste dal decreto del 2007, l’utilizzo di moduli fotovoltaici non certificati, il mancato rispetto dei termini per la presentazione delle domande. L’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dopo l’introduzione del nuovo regolamento ha diritto a un incentivo articolato: le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a tre kw che risultino integrati architettonicamente. Gli incentivi sono erogati per 20 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’impianto e rimangono costanti per tutto il periodo.

 

05 - Novembre - 2008
Italia 3/a in EU per produzione solare termico


Secondo le ultime stime del Gse (Gestore Servizi Elettrici) l'Italia occupa con 39 GWh il terzo posto nell'ambito dell'Unione Europea nella graduatoria della produzione di energia da fonte solare. Un dato che testimonia il progressivo aumento del solare termico nel nostro Paese, il quale nell'arco del 2007 ha quasi raddoppiato la propria capacita' produttiva (+92,8%, sempre secondo le statistiche del Gse). Le possibilita' di ampliamento degli orizzonti del solare termico saranno uno dei temi che finiranno sotto i riflettori durante la prossima edizione di Vegetalia, in programma a Cremona dal 30 gennaio al 1 febbraio 2009, in cui gli operatori del settore presenteranno alle aziende e alle famiglie tutte le novita' relative a questa forma di energia pulita in rapida espansione. La speciale classifica stilata conferma la Germania al top con un produzione di 4.300 GWh: una quantita' sbalorditiva se rapportata ai 4.642 GWh prodotti complessivamente nell'intera UE, per un valore pari al 92,63% del totale. La seconda piazza spetta, invece, alla Spagna con 166 GWh. I dati sulla potenza installata nel 2007, confrontati con quelli del 2006, tracciano comunque una linea d'andamento decisamente incoraggiante, nonostante il solare resti la fonte con il dato piu' basso in valore assoluto tra le altre fonti rinnovabili. Allargando le statistiche del solare termico alla dimensione globale, il rapporto 2008 dell'International Energy Agency dichiara una capacita' installata, a livello mondiale, di 127,8 GWth.(GigaWatt di potenza termica). La Cina risulta avere la piu' grande capacita' installata con 65,9 GWth, seguita da Europa (14,2 GWth) e Giappone (4,7 GWth). Da un punto di vista della penetrazione pro capite e' Cipro il Paese leader con una capacita' installata pari a 680 kWth ogni 1000 abitanti. Rispetto alle previsioni sullo sviluppo del solare termico, un parere autorevole arriva da Lester Brown, direttore dell'Earth Policy Institute, il quale sostiene che ''la potenza installata (ovvero il Concentrating solar thermal power o Csp) raddoppiera' ogni 16 mesi nei prossimi cinque anni, arrivando a 6.400 MW nel 2012, 14 volte quella odierna''.

 

05 - Novembre - 2008
Fotovoltaico: 3 Milioni di mq a Ragusa, 2 Milioni a Modica

«Le imprese che operano nel settore del fotovoltaico guardano alla provincia di Ragusa come a un terreno fertile per lo sfruttamento dell’energia solare. Solo a Ragusa, gli investimenti in questa fonte pulita e rinnovabile interesseranno ben 3 milioni di metri quadrati, a Modica 2 milioni. Il nostro scopo è quello di colmare una grave lacuna in questa grande opportunità: manca un regolamento a livello locale che consenta di ottenere da questi investimenti il massimo dei benefici e il minimo di impatto ambientale».
Così l’assessore all’Urbanistica, Francesco Barone, al termine di un incontro tenutosi martedì sera a palazzo dell’Aquila tra consiglieri di maggioranza e di opposizione per fare il punto sulle proposte per la stesura di un regolamento che disciplini l’installazione di impianti fotovoltaici nel territorio.
«Il tempo stringe – ha detto l’assessore – il rischio, tutt’altro che remoto, è quello di essere scavalcati da decisioni prese a livello regionale. Per evitare questo, stiamo procedendo a passo spedito con i confronti tra maggioranza, opposizione e sindaci di tutta la provincia. Venerdì 7 novembre ci sarà un incontro con i sindaci nella sede della Soprintendenza ai beni culturali per sintetizzare tutte le proposte migliori in un unico regolamento da presentare alla Regione».
Queste alcune delle linee guida messe su carta dall’assessore Francesco Barone per la stesura del regolamento: ridurre le possibilità di speculazione; stimolare il cambio delle serre con impianti fotovoltaici; puntare su installazioni ecocompatibili e utilizzabili per fini turistico-istruttivi; utilizzare il fotovoltaico per avere un reddito e per produrre energia elettrica a vantaggio di tutto il territorio (considerata la difficoltà dell’Enel a garantire l’utilizzo delle sue linee con un costo economico contenuto per famiglie e imprese).
«Ci sono grandi società che operano in questo settore e che sono interessate a investire nel nostro territorio centinaia di milioni di euro – ha precisato il consigliere comunale Filippo Angelica –, cifre che dicono tutto sui benefici per l’economia locale in termini di risparmio energetico e di capitali che ossigenano famiglie, aziende ed enti pubblici. Tuttavia, questa opportunità potrebbe tradursi in un grave danno al territorio in assenza di un regolamento che definisca un criterio chiaro da seguire individuando, prima di tutto, precise aree per le installazioni. Una delle priorità, quindi, è quella di minimizzare l’impatto ambientale».
Appena un paio di settimane fa è stata inaugurata a Santa Croce Camerina la centrale fotovoltaica di San Michele, che esercita la più elevata potenza ad energia solare in Italia.

 

05 - Novembre - 2008
11-25 Novembre: San Giuliano Milanese(MI): Corso Progettistri Fotovoltaici


San Giuliano Milanese (Mi): corso di formazione ''Il progettista di impianti fotovoltaici''. Il corso fornira' le competenze necessarie alla progettazione di questo tipo di impianti: analisi fattibilita', progetto preliminare, progetto definitivo/esecutivo, procedure per l' ottenimento degli incentivi. I destinatari sono laureati, diplomati, tecnici, esperti del risparmio energetico, ecc. (Istituto per le tecnologie della costruzione-Itc del Cnr)

 

05 - Novembre - 2008
Italia: 39 GWh dal solare, si può migliorare?


Il 2007 non è stato segnato solo dall’impennata del fotovoltaico italiano (50.20 MWp di capacità installata), ma anche da un vero e proprio boom del solare termico che con una crescita del + 92,8% ha quasi raddoppiato la propria capacità produttiva. Nonostante il solare resti la fonte con il dato più basso, in valore assoluto, tra le altre fonti rinnovabili, grazie ai suoi 39 GWh (dati GSE) l’Italia ora occupa il terzo posto nell’ambito dell’Unione Europea nella graduatoria della produzione di energia da fonte solare (termico e fotovoltaico), subito dopo i 166 GWh. A dominare la classifica sempre la Germania con una produzione di 4.300 GWh: una quantità che sbalordisce soprattutto se rapportata ai 4.642 GWh prodotti complessivamente nell’intera Unione europea, ma che, causa la riduzione degli incentivi statali, registra una leggera deflessione rispetto al 2006. L’incoraggiante linea di andamento del settore solare, rende questa fonte sempre più allettante e le possibilità di ampliamento dei suoi orizzonti offerte oggi saranno anche tra i temi al centro della prossima edizione di Vegetalia, 16° Salone Nazionale del Contoterzismo, in programma a Cremona dal 30 gennaio al 1 febbraio 2009.

 

04 - Novembre - 2008
Il futuro dell'energia è il fotovoltaico


La parola all'esperto. Per capirne di più sul futuro delle energie rinnovabili ci affidiamo alle parole dell'ing. Giuseppe D'Alì, amministratore unico della Ecoimpresit di Messina, società di ingegneria specializzata in energie rinnovabili, appunto, e in particolare nel fotovoltaico. In questa intervista D'Alì ci illustra i dettagli, mettendosi a disposizione dei lettori di Tempostretto per eventuali domande alle quali l'esperto risponderà in maniera tecnica.
- Perché l'energia solare?
«L’energia solare è la soluzione più semplice e sostenibile per la produzione di elettricità e, nel prossimo futuro, sarà anche la più economica. L’aumentare a dismisura del fabbisogno energetico mondiale sta rendendo economicamente insostenibile il ricorso all’utilizzo dei combustibili fossili. Le alternative all’utilizzo del petrolio, del gas e del carbone, sempre più costosi ed inquinanti, sono le fonti nucleari e le rinnovabili. Mentre la competitività del nucleare viene messa in discussione da molti autorevoli economisti e scienziati, lo sviluppo della generazione di energia da fonti rinnovabili sembra oggi l’unica alternativa percorribile poiché associa la costante diminuzione del prezzo unitario all’aumentare della produzione, alla trascurabile immissione di sostanze inquinanti in atmosfera, e fra tutte quella che a regime sarà la più conveniente in termini economici ed ambientali, è la solare».
- Quali sono i metodi per ottenere energia solare?
«La cattura dell’energia solare può avvenire in due modi distinti: sfruttando il calore del sole e quindi creando energia solare termica; trasformando la radiazione solare in energia elettrica tramite l’effetto fotovoltaico. Mentre l’energia solare termica è sfruttabile per i fabbisogni di acqua calda sanitaria e riscaldamento, negli altri casi occorre direttamente energia elettrica. Anche se esistono sistemi di generatori solari (termodinamici) che trasformano l’energia termica solare in elettrica, appare evidente come il fotovoltaico assuma una posizione preponderante per la produzione elettrica ed è destinato ad avere il ruolo di protagonista per gli anni a venire, allorquando la tecnologia sarà economicamente vantaggiosa. L’energia solare termica o fotovoltaica ha un potenziale di installazione praticamente illimitato e può certamente soddisfare pienamente il fabbisogno energetico mondiale».
- Quanto costa l'energia fotovoltaica?
«Per la valutazione economica del fotovoltaico per la generazione di energia elettrica occorre considerare il costo del kWp installato, la producibilità annua in kWh dell’impianto, i costi di gestione e manutenzione e la durata dell’impianto. In atto il costo è molto elevato ed è certamente maggiore rispetto ad ogni altra fonte energetica, ma se si considerano i costi nel complesso e non solo quelli monetari percepibili dal potenziale utente, i vantaggi diventano molto importanti. È per questa ultima considerazione che il fotovoltaico è fortemente incentivato da parecchi Stati e da alcuni anni anche dallo Stato Italiano con un meccanismo definito “Conto Energia”, che premia non la installazione, ma l’esercizio dell’impianto stesso».
- Quando è conveniente il fotovoltaico?
«Nella fase attuale, di rapida crescita, la convenienza alla installazione di impianti fotovoltaici è evidente nei seguenti casi: località non facilmente raggiungibili da una rete elettrica (oasi, villaggi isolati, località montane o agricole, piccole isole); utenze domestiche, commerciali ed industriali laddove è possibile usufruire di validi meccanismi incentivanti sulla installazione (fondi in conto capitale) e/o sulla produzione (conto energia). Poiché il costo di produzione dell’energia fotovoltaica scenderà rapidamente nel corso degli anni a venire, mentre salirà quello delle altre fonti tradizionali, che convenienza hanno i privati cittadini, le aziende, le utenze commerciali e gli Enti sia pubblici che privati, alla installazione degli impianti allo stato attuale? La risposta è molto semplice: poter usufruire di finanziamenti in conto capitale e/o di incentivi sulla produzione».
- E’ conveniente attendere in attesa della diminuzione dei costi o della scoperta di nuovi materiali e--------tecnologie?
«Un’attesa a corto-medio termine potrebbe risultare assolutamente non conveniente poiché i meccanismi incentivanti a partire da gennaio 2011 verranno ridefiniti e non è certo che vengano riproposti, mentre a partire da gennaio 2009 verranno ridotti del 2% annuo; ma c’è anche l’eventualità che, almeno per le nuove costruzioni, vengano emanate Leggi che impongano l’utilizzo di fonti alternative per la produzione di energia elettrica ed in tal caso ben difficilmente si assocerebbero meccanismi incentivanti. Un’attesa a lungo termine peraltro comporta il perdurare della dipendenza dalle tradizionali fonti energetiche con costi che di anno in anno aumentano ben più dell’inflazione sia essa programmata che reale».
- Quali sono le potenzialità del fotovoltaico?
«La quantità di energia elettrica prodotta da un sistema fotovoltaico dipende da numerosi fattori, fra i quali la superficie dell’impianto, la posizione dei moduli FV nello spazio (angolo di inclinazione rispetto all’orizzontale ed angolo di inclinazione rispetto al Sud geografico), valori della radiazione solare incidente sul sito di installazione, efficienza dei moduli FV, efficienza dei componenti elettrici per il trasferimento e la trasformazione dell’energia (BOS), temperatura. L’impianto fotovoltaico produce energia elettrica in corrente continua, mentre le utenze domestiche ed industriali erogano in corrente alternata. È pertanto necessaria la trasformazione dell’energia da corrente continua a corrente alternata per mezzo dell’”Invert"».
- Quali sono i meccanismi che legano la produzione di energia rispetto al consumo o alla vendita della ----stessa energia prodotta?
«In base al Decreto Legislativo n° 79 del 16 Marzo 1999, le imprese distributrici hanno l’obbligo di connettere alle proprie reti tutti i soggetti che ne facciano richiesta, pertanto chiunque può produrre energia e connettersi alla rete di distribuzione purchè rispetti i requisiti tecnici stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica. Per tutti gli impianti connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) sono possibili due soluzioni tecniche di allacciamento: lo scambio sul posto o la produzione. Con il meccanismo dello scambio sul posto l’utente produce energia e la consuma o la immette in rete più o meno totalmente in dipendenza dei carichi (luce, elettrodomestici) che ha collegati nel momento in cui l’impianto eroga energia. Con il meccanismo della produzione l’utente invece, se non usa istantaneamente l’energia erogata dall’impianto fotovoltaico, la stessa finisce in rete e viene retribuita a prezzi di mercato o con la tariffa di mercato vincolato. Attualmente l'energia viene venduta a 9,6 c€ per ogni kWh ed acquistata dai 12 ai 18 c€ per ogni kWh a secondo del tipo di contratto stipulato con il distributore».
- Chi può usufruire di Conto Energia?
«Possono beneficiare del nuovo Conto Energia le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici ed i condomini di unità abitative e/o di edifici. Gli impianti potranno essere installati sia sui terreni, anche a destinazione agricola, sia ovviamente sui tetti e le terrazze degli edifici o anche essere integrati in facciata o costituenti elementi di arredo urbano. L'ammontare degli incentivi per kWh di energia prodotta varia in funzione di come e dove è installato l'impianto. Per accedere alle tariffe incentivanti deve essere inoltrato al Gestore di Rete e cioè al distributore locale di energia elettrica, il progetto preliminare dell'impianto richiedendo la connessione alla rete. La tariffa è corrisposta per venti anni in misura costante e quindi non aggiornata secondo l'indice Istat. Dal 1 Gennaio 2008 e fino al 31 Dicembre 2010 le tariffe saranno ridotte del 2% annuo per ogni anno successivo al 2008. Migliore è l'impianto e maggiore è la produzione energetica e conseguentemente superiore risulta il guadagno complessivo ottenuto».
- Perché scegliere di realizzare un impianto fotovoltaico?
«La scelta sull’opportunità o meno di realizzare un impianto fotovoltaico dipende dalla convenienza economica dell’investimento. Un impianto fotovoltaico costituisce un investimento, cioè un impegno di capitale a fronte del quale ci si attende un adeguato ritorno in benefici non necessariamente di carattere esclusivamente economico. Tuttavia per l’utenza normale ciò che incide quasi totalmente sulla decisione di installare o meno un impianto fotovoltaico, è il rientro economico dall’investimento in un lasso di tempo sufficientemente breve. Per decidere di effettuare o meno un investimento è necessario considerare gli esborsi e gli incassi nel corso degli anni di riferimento. In sintesi si può dire che la realizzazione di un impianto fotovoltaico è sempre conveniente anche considerandone i soli risvolti economici; è altresì evidente che, per impianti di una certa consistenza (superiori ai 50 kWp), può valutarsi la opportunità di diventare produttori di energia elettrica ricavandone interessanti profitti».
Chi volesse conoscere maggiori dettagli e avesse domande da porre sull'argomento, è possibile farlo inviando una e-mail a info@tempostretto.it, sarà lo stesso ing. D'Alì a rispondere.

 

03 - Novembre - 2008
Napoli/Provincia: Inaugurato impianto fotovoltaico scuola Afragola


Nell'ambito di un piano finalizzato al risparmio energetico negli istituti scolastici della provincia di Napoli, e' stato inaugurato oggi ad Afragola, un nuovo impianto fotovoltaico installato all'interno dell'ITGC 'Dalla Chiesa'. All'inaugurazione sono intervenuti il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma; gli assessori provinciali all'Istruzione e all'Energia, Angela Cortese e Aniello Lauri; il sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli. L'installazione dell'impianto di Afragola rientra in un ampio piano che prevede la realizzazione di 5 impianti fotovoltaici all'interno di scuole di proprieta' della Provincia di Napoli. Le scuole prescelte sono situate nei comuni di Afragola, Nola, Marigliano, Bacoli e Torre del Greco. L'Amministrazione provinciale ha affidato alla societa' ASUB la realizzazione degli impianti, stanziando un contributo di 900.000 euro. L'impianto nella scuola di Afragola ha una potenza pari a 19,995 chilowatt picco ed e' costituito da 93 pannelli fotovoltaici da 215 chilowatt picco e da tre inverter (che trasformano l'energia elettrica da continua in alternata). Produrra' annualmente circa 28.000 chilowatt ora, con un risparmio economico annuo dell'Ente dovuto al mancato pagamento dell'energia elettrica prodotta e consumata pari a circa 4.000 euro e all'incasso da parte dell'Ente dell'incentivazione annua del conto energia pari a circa 12.000 euro. Entrato in esercizio il 16 luglio 2008, l'impianto ha prodotto piu' di 7.000 chilowatt ora di energia al 31 ottobre

 

03 - Novembre - 2008
Rinnovato il portale del G.S.E.


L'indirizzo internet è rimasto immutato.
Ma il portale del GSE si è rinnovato, in occasione dei 3 anni compiuti proprio l'altro giorno, il 1 novembre.
In particolare, sono state modificate la grafica, più adatta ad una migliore gestione delle informazioni e la presentazione dei contenuti tecnici, anche grazie all'implementazione di un motore di ricerca.
E' stata, inoltre, facilitata la navigazione all'interno del sito.
Sono state, infine, modificate le modalità di registrazione e di sottoscrizione delle applicazioni del portale.
Gli operatori o i soggetti responsabili già utenti riceveranno via email apposite informazioni in merito.
Sul sito, è disponibile, in ogni caso, la nuova versione della Guida d'Uso per la Registrazione e l'Accesso

 

03 - Novembre - 2008
ENERGIA. Aspettando Vegetalia, solare: Italia terza in Ue per produzione


Secondo le ultime stime del GSE (Gestore Servizi Elettrici) l'Italia
occupa con 39 GWh il terzo posto nell'ambito dell'Unione Europea nella graduatoria della produzione di energia da fonte solare. Un dato che testimonia il progressivo aumento del solare termico nel nostro Paese, il quale -- nell'arco del 2007 -- ha quasi raddoppiato la propria capacità produttiva (+92,8%, sempre secondo le statistiche del GSE). La speciale classifica stilata conferma la Germania al top con un produzione di 4.300 GWh: una quantità sbalorditiva se rapportata ai 4.642 GWh prodotti complessivamente nell'intera UE, per un valore pari al 92,63% del totale. La seconda piazza spetta, invece, alla Spagna con 166 GWh.
Proprio le possibilità di ampliamento degli orizzonti del solare termico sono uno dei temi che finiranno sotto i riflettori durante la prossima edizione di Vegetalia, 16° Salone Nazionale del Contoterzismo, in programma a Cremona dal 30 gennaio al 1 febbraio 2009, in cui gli operatori del settore presenteranno alle aziende e alle famiglie tutte le novità relative a questa forma di energia pulita in rapida espansione.

 

03 - Novembre - 2008
Api e Erg: arriva al vertice la generazione ‘verde’


Mentre il governo italiano preme su Bruxelles per rallentare la corsa verso l’innovazione tecnologica in campo ambientale, uno dei settori più critici sul fronte energetico va controcorrente: l’imputato numero uno per la crescita dell’effetto serra, il mondo dei combustibili fossili, sta maturando una svolta ecologista. I tre maggiori player italiani (Api, Erg, Saras), arrivati al momento del cambio generazionale di dirigenza, hanno scelto di accelerare il processo di diversificazione spostando una quota importante di investimenti verso l’energia pulita.
A guidare la volata è Ferdinando Brachetti Peretti, classe 1960, che l’anno scorso ha ricevuto il timone aziendale con la nomina ad amministratore delegato di Api Holding e a presidente di Api Nova Energia. «Per noi le fonti rinnovabili non rappresentano una moda o un optional: sono il futuro, un futuro che si sta avvicinando sempre più rapidamente», spiega il numero uno di Api. «Abbiamo iniziato questo percorso industriale nel 1998, quando abbiamo deciso di costruire il primo impianto eolico in Sicilia. Ora i tempi sono maturi per un salto del processo d’innovazione: i tre quarti dei nostri investimenti nei prossimi sei anni saranno puntati sulle fonti rinnovabili: spenderemo 3 miliardi di euro per ampliare il nostro portafoglio nel campo del sole, del vento e delle biomasse».
Attraverso Api Nova Energia, nata nel 2006, il gruppo gestisce 30 megawatt di eolico in Campania e 60 megawatt di biomasse in Calabria. C’è inoltre una partnership con Iberdrola, un’azienda leader nel settore del vento, per realizzare impianti per altri 350 megawatt tra la Puglia e la Sicilia. Anche sul fronte solare le iniziative si moltiplicano. Nelle Marche è in costruzione il più grande impianto fotovoltaico su un’area privata, 10 megawatt a Tolentino, e con il progetto «100 pensiline» si darà copertura fotovoltaica alla rete delle stazioni di rifornimento della benzina di proprietà del gruppo fino a raggiungere un totale di 2 megawatt. L’obiettivo è arrivare a 1400 megawatt di rinnovabili entro il 2013 (1000 da vento, 200 da fotovoltaico, 200 da biomasse).
Anche alla Erg, con la nomina del quarantacinquenne Alessandro Garrone ad amministratore delegato, ha cominciato a tirare il vento delle rinnovabili. Il gruppo ha creato Erg Renew, quotata alla Borsa di Milano, per operare esclusivamente in questo settore. Finora la nuova società ha una potenza eolica installata di 134 megawatt (di cui 55 in Francia), ma il piano industriale 2008 2011 prevede una crescita fino a raggiungere una potenza di circa 700 megawatt, di cui 168 in costruzione e 73 già autorizzati.
Inoltre Erg Renew ha lanciato un progetto di ricerca sulle nuove frontiere del fotovoltaico. In particolare assieme a Permasteelisa, ai ricercatori delle università di Tor Vergata, Ferrara, Torino e all’azienda australiana Deysol punterà sui pannelli con una base organica. Secondo le ricerche condotte nell’università romana, l’efficienza dei pannelli che utilizzano materiale organico (ad esempio succo di mirtilli) non è molto inferiore a quella dei pannelli con silicio cristallino: il problema è la durata nel tempo delle celle fotovoltaiche basate sul processo di fotosintesi clorofilliana (si estrae un pigmento che assorbe la luce e cede la carica elettrica così acquisita agli elettrodi della cella solare). Il processo potrebbe assumere una scala di produzione interessante usando meccanismi simili a quelli della stampa, con il vantaggio di una grande flessibilità d’impiego del materiale che può prendere la forma di una pellicola.
Mentre Api ha deciso di spostare i tre quarti degli investimenti sulle rinnovabili, Erg rimane comunque un’azienda multi energy. «Vogliamo crescere ampliando il pacchetto di rinnovabili in Italia e all’estero, ma nell’ambito di una quota che oscillerà tra un quarto e un terzo del nostro potenziale complessivo», precisa Garrone. «Per il resto continueremo a investire nei prodotti petroliferi e nel mercato del gas».
Il terzo protagonista della svolta verso l’energia dolce del settore petrolifero italiano è il gruppo Saras, che vede Angelo Moratti (classe 1963) nel ruolo di vicepresidente. Il core business della società resta la vendita e la distribuzione dei prodotti petroliferi, ma si è aperta una finestra sul mondo delle rinnovabili. A Cartegena, sulla costa meridionale della Spagna, sono stati iniziati i lavori per la costruzione di un impianto a biodiesel. Poi ci sono i 72 megawatt del parco eolico di Ulassai, in Sardegna.
La mossa delle aziende italiane s’inserisce in un quadro segnato dall’apertura alle rinnovabili da parte di alcune grandi multinazionali: già dieci anni fa la Bp e la Shell hanno investito un miliardo e mezzo di dollari in rinnovabili. E anche dal punto di vista delle previsioni la consapevolezza della vicinanza del passaggio a una nuova fase energetica è diffusa. Nel 2004 Shell dichiarò che entro il 2050 le rinnovabili copriranno più di un terzo del mercato della nuova generazione elettrica con un fatturato di 150 miliardi di dollari, mentre secondo la Bp che ha trasformato il suo nome in Beyond Petrolem (oltre il petrolio) e compra pagine di pubblicità per sostenere lo slogan «E’ ora che i combustibili diventino puliti» si potrebbe arrivare al 50 per cento.
Anche per Oliver Schäfer, direttore di Erec (European Renewable Energy Council), «il mercato globale delle fonti rinnovabili, che oggi vale 70 miliardi di dollari all’anno e raddoppia ogni tre anni, può continuare a crescere a tassi con due cifre fino al 2050, superando le dimensioni attuali del mercato delle fonti fossili».

 

03 - Novembre - 2008
LE FONTI RINNOVABILI - L'utilizzo delle nuove energie sempre più strategico


Si lavora alacremente sull'implementazione delle fonti rinnovabili immediatamente disponibili: dal fotovoltaico al solare, dalle centrali eoliche alle biomasse .
Fra le tante fonti di energia rinnovabile, quella solare da centrali fotovoltaiche ha avuto una vera e propria accelerata nella conoscenza comune e nell'utilizzo. L'ener gia fotovoltaica copre oggi una frazione minima dell'energia totale prodotta.
Al contrario dell'energia eolica, idrica, geotermica e delle già citate biomasse, il potenziale solare derivante dall'utilizzo di pannelli fotovoltaici è molto superiore alla domanda mondiale di energia.
Per fare un esempio, per soddisfare l'intero consumo elettrico italiano, sarebbe sufficiente un quadrato con superficie di 100 km di lato. Basterebbe riconvertire a fotovoltaico i tetti degli edifici abitati.
La tecnologia del fotovoltaico è molto semplice nel suo utilizzo.
Analisi tendenziali sul costi delle materie prime, dicono che nell'arco di 40 anni, il fotovoltaico avanzato costituirà la sorpresa energetica in grado di contribuire a ridurre i rischi del cambiamento climatico e dell'esaurimento dei giacimenti petroliferi.
Altra cosa l'idrogeno, la cui azione devastante di novità provocherà, proprio in abbinata con l'energia solare una crescita esponenziale di produzione da energia da fonti rinnovabili tale da soddisfare la maggior parte della domanda di energia del pianeta.
L'energia solare ha il vantaggio di provocare, in assoluto, il minore impatto ambientale, non solo a confronto con i combustibili fossili, ma anche con le altre fonti rinnovablili.

 

01 - Novembre - 2008
Vimercate, la prima pompa di benzina alimentata a pannelli solari


Se passate da Vimercate, in via Villasanta, nr.5 troverete il primo distributore di carburante, della Lombardia, alimentato a pannelli solari. Certo non è il massimo del green, vende comunque benzina e diesel, ma probabilmente è un compromesso per iniziare ad usare energia rinnovabile anche in quelle realtà quotidiane che non siano solo private.

Ad essere alimentate dal sole le pompe dei carburanti, i distributori, il bar e le insegne luminose. L’impianto fotovoltaico è da 18mila Kwh e consentirà di risparmiare sia sulla bolletta, sia 9 tonnellate di CO2 che non saranno rilasciate in atmosfera. L’ impianto è stato realizzato dalla Solarex e dalla Regione Lombardia.

Mentre un primo esperimento di fornitura parziale di energia da pannelli fotovoltaici è sulla tangenziale di Milano, ad Assago.

Certo se le compagnie petrolifere iniziassero a investire nel solare e a mettere pannelli solari anche su tutto il resto della rete dei distributori, forse sarebbe meglio.

 

01 - Novembre - 2008
Comuni a Cinque stelle: Olivadi, San Vito sullo Ionio e Cenadi


Prosegue il viaggio nei Comuni a Cinque Stelle. Oggi è il turno dei comuni di Olivadi, San Vito sullo Ionio e Cenadi in provincia di Catanzaro. Il nostro è il Paese del sole, è ora di sfruttarlo, prima che venga privatizzato e quotato in Borsa. Loro non molleranno mai, noi neppure.

"Le amministrazioni pubbliche che applicano politiche di riduzione delle emissioni, contribuiscono anche a far diminuire la spesa pubblica. I comuni di Olivadi, San Vito sullo Ionio e Cenadi, paesi confinanti in provincia di Catanzaro, hanno promosso il progetto “Sole, ambiente, risparmio”.
Questo progetto potremmo definirlo “l’uovo di colombo”, perché parte da un’idea semplicissima: fare gruppo per ottenere il massimo dei vantaggi nell’installazione dei pannelli solari e del fotovoltaico. Nei tre comuni saranno installati oltre 300 impianti, ciò significa che l’azienda installatrice ha potuto applicare sconti altrimenti impensabili. La realizzazione dell’impianto è a costo zero grazie ad un accordo concluso dai comuni con la Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria di San Vito sullo Ionio, un protocollo d’intesa con il quale la banca si è impegnata a finanziare totalmente il costo e l’installazione dei pannelli applicando un tasso fisso del 5,90%. Ogni cittadino può avere energia pulita, autoprodotta, abbattendo drasticamente la propria spesa per la bolletta energetica. Il finanziamento sarà per un massimo di 14 anni con rate semestrali, pagate mediante gli accrediti della tariffa incentivante che il GSE effettuerà durante l’anno, su un conto corrente bancario che il cittadino dovrà aprire presso la banca.
Con le somme che il Gestore dei Servizi Elettrici erogherà al cittadino, in base alla quantità di energia prodotta e per venti anni, l’intero costo dell’impianto sarà ammortizzato in 12-14 anni, per cui nel tempo, oltre ad avere l’energia gratis, il cittadino incasserà parte della tariffa incentivante e dal dodicesimo-quattordicesimo anno in poi l’intera tariffa che ammonta a circa 600 euro all’anno per ogni KWp di fotovoltaico installato.
Per l’installazione dei pannelli fotovoltaici è stato stipulato un protocollo d’intesa con la Azienda G.F.C. – TER, che ha proposto la migliore offerta qualità/prezzo per la realizzazione dell’impianto chiavi in mano, offrendo tra l’altro la copertura assicurativa fino a 14 anni e la manutenzione gratuita dell’impianto stesso per i primi 5 anni.
La validità del progetto “Sole-Ambiente-Risparmio” è duplice: fa risparmiare denaro abbattendo il costo dell’energia elettrica e riduce le emissioni di gas serra di 1.000Kg di CO2 per ogni KWp di fotovoltaico installato."
A cura di Marco Boschini, www.comunivirtuosi.org


01 - Novembre - 2008
Tecnologia fotovoltaica per un mondo sostenibile


Centrosolar Italia, azienda con casa madre in Germania, e la DEinternational Italia, società di servizi della Camera di Commercio Italo-Germanica, organizzano il 17 novembre 2008, a partire dalle 10, un convegno sul fotovoltaico presso l’hotel Holiday Inn Congress Centre a Verona.
Il seminario è rivolto a tutti coloro che operano in questo settore e sono sensibili agli sviluppi e alle innovazioni sempre più frequenti nel mercato. La giornata è dedicata agli sviluppi e prospettive del mercato fotovoltaico, alle tematiche tecniche e alle modalità di finanziamento possibili.

Per scaricare il programma dettagliato clicca qui

Per scaricare il modulo di iscrizione clicca qui

Convegno fotovoltaico
Lunedì 17 novembre
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Hotel Holiday Inn Verona Congress Centre, San Martino Buon Albergo (VR)

 

31 - Ottobre - 2008
Provincia Di Napoli: Al Via Megaimpianto Fotovoltaico In Una Scuola Di Afragola


Napoli, 31 ott. (Ufficio Stampa Giunta Provincia di Napoli) - Lunedì 3 novembre alle ore 12 sarà inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico installato nella scuola ITGC "Dalla Chiesa" di Afragola (Via Sicilia 60) che rientra in un piano volto al risparmio energetico che riguarderà gli istituti della provincia di Napoli. L'iniziativa consentirà non solo di risparmiare ma anche di incassare l'incentivazione annua del conto energia per i kWh prodotti. Gli impianti vedono anche la collaborazione dell'Università Federico II per un impianto sperimentale che aumenta la capacità delle celle di produrre energia.

Saranno presenti, tra gli altri, all'iniziativa il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma, gli assessori all'istruzione Angela Cortese e all'energia Aniello Lauri, il sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli.

 

30 - Ottobre - 2008
Energie Sostenibili: Univirsità di Ferrara prima nella ricerca


L’universita’ di Ferrara e’ prima nella ricerca su energia e ambiente: e’ quanto ha affermato il Rettore dell’Ateneo, Patrizio Bianchi, nel corso della terza giornata di studi promossa dal Premio Sapio 2008 per la ricerca italiana dal titolo “Economia verde, nuova energia per il business europeo. Esperienze innovative di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico” che si e’ svolta nell’aula magna dell’ateneo. “L’Universita’ di Ferrara da tempo investe in tecnologia e ricerca, non solo a favore delle energie alternative ma anche, e moltissimo, per quelle tecnologie che trasformino i settori tradizionali - ha spiegato il Rettore - “L’Universita’ di Ferrara e’ la prima su questo fronte, rispettando pienamente quelle che sono le linee emerse da Lisbona. Anche il sostegno dato dall’Universita’ di Ferrara al Premio Sapio va nella direzione di sostenere la ricerca (e fare ricerca) sull’Energia e l’Ambiente”. Nell’incontro si e’ parlato della necessita’ di fare il punto sui progressi relativi allo sviluppo di un modello d’energia sostenibile, soprattutto in considerazione dell’avvicinarsi del picco del petrolio, e nello specifico, del fotovoltaico; sulle prospettive a breve e a medio termine di queste tecnologie, sui loro utilizzi pratici e sulle ricadute economiche. Nell’ambito dell’impegno della divulgazione scientifica, rivolta in particolare ai giovani, il Gruppo Sapio - leader nella produzione di gas - ha partecipato insieme a Hera, a Ferrara, a un progetto promosso da Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune denominato ” A Scuola d’Ambiente”. Esperti a livello europeo provenienti dal mondo accademico e dalla ricerca industriale, hanno tenuto vere e proprie lezioni accademiche agli studenti su trasporto sostenibile e inquinamento del pianeta.

 

27 - Ottobre - 2008
Il fotovoltaico italiano e la sfida internazionale


Il riscontro di rassegne come l’appena trascorsa Zero Emission Rome la dice lunga sulla vitalità del settore delle rinnovabili nel Belpaese. Le imprese italiane, consolidatesi sul mercato interno nel corso degli ultimi anni, cominciano a guardare oltreconfine. E si rendono conto di avere bisogno di nuove strategie.

Oltre 18.000 visitatori: questo il record segnato dall’edizione 2008 di Zero Emission Rome, rassegna dedicata ad energie rinnovabili, cambiamenti climatici ed emission trading che ha da poco chiuso i battenti alla Fiera di Roma. Il successo della manifestazione, che assume una posizione di rilievo a livello internazionale, richiama ancora una volta l’attenzione sull’incredibile vivacità del mercato delle rinnovabili nell’area mediterranea.
Il caso del settore solare fotovoltaico del Belpaese è particolarmente interessante. Sebbene “second comer”, l’Italia ha un buon sistema di incentivi correlati all’integrazione architettonica, può curarsi ancora poco dei futuri limiti alla generazione ed ospita un’opinione pubblica ricettiva. Non bastasse, da che la Germania, primo cluster fotovoltaico del continente, ha da poco e vistosamente tagliato le tariffe incentivanti con la nuova Legge per le Rinnovabili (EEG), e da quando i timori per le sorti dell’energia solare in Spagna vanno facendosi sempre più reali, il mercato tricolore ha acquisito ulteriore potenziale anche a livello europeo. Soprattutto, lo ha acquisito più velocemente che nelle previsioni di molti.
Basti ricordare che, appena lo scorso aprile, l’Italia ha sorpassato il traguardo dei 100 MW di potenza fotovoltaica installata per oltre 10.000 impianti entrati in esercizio tra il vecchio ed il nuovo Conto Energia. Il messaggio veicolato da questo ed altri dati è chiaro: l’industria solare italiana, rafforzatasi sul mercato interno, è pronta per l’arena internazionale. Lo hanno capito gli operatori italiani e, forse, lo hanno capito ancora meglio quelli stranieri. Sorprende pertanto ben poco, che circa un terzo dei 300 espositori presenti a Zero Emission Rome 2008 fosse di provenienza estera.
L’agenzia di consulenza Pferd & Reiter di Berlino ha incontrato molti dei partecipanti alla kermesse romana, constatando come le diverse opinioni convergano su uno specifico punto: il 2009 sarà un anno decisivo. Le aziende estere, incuriosite dalle peculiarità del mercato italiano, tenteranno di “saltare sul treno”, essendo già alla ricerca di occasioni e nuovi partner; quelle italiane, dal canto loro, si troveranno invece a sostenere la concorrenza estera tanto in patria quanto, per la prima volta, oltreconfine.
Non è una sfida da poco. Nel corso degli ultimi anni, le imprese del comparto solare italiano si sono concentrate su innovazione e competitività di prodotti e servizi. Sospinte da ottime performance in un mercato interno ancora embrionale, sono cresciute in maniera esuberante, trascurando spesse volte determinati aspetti, quali ad es. sviluppo strategico comunicazione d’impresa. Risultato di tale atteggiamento è, oggi, una diffusa e preoccupante carenza di strategie di lungo periodo per i mercati esteri, declinata in termini di relazioni ed affari pubblici, comunicazione interculturale e politica.
In un settore come quello delle rinnovabili, che si evolve rocambolescamente in senso al contempo tecnologico e geografico, tale carenza si rivela penalizzante proprio per tutte quelle imprese di piccole e medie dimensioni che, in virtù degli attuali quadri normativi nazionali e delle specificità del mercato europeo dell’energia solare, dovrebbero al contrario ritenersi particolarmente avvantaggiate.
Con il progressivo aumento del volume degli affari e della pressione esercitata dalla nuova concorrenza, la spinta all’outsourcing finisce oggi con l’investire anche diverse aziende del ramo solare, fino a poco tempo fa perfettamente autosufficienti. Tale urgenza di esternalizzare si fa addirittura più pressante quando si tratta di concezione strategica, poichè molte di queste aziende non hanno mai avuto modo o necessità di dotarsi di expertise adeguate alla sfida internazionale. Per questo motivo, il ricorso a consulenze esterne inizia ad affermarsi prepotentemente anche nell’industria fotovoltaica e solare termica, producendo risultati molto incoraggianti, come oramai diverse evidenze dimostrano.

 

27 - Ottobre - 2008
Cremona punta sull'energia alternativa


Il futuro del comparto energetico di Cremona guarda al rispetto dell'ambiente, come dimostra il primo passo, fatto da Aem Cremona, verso l'energia alternativa, con la sua partecipazione attiva alla realizzazione del parco fotovoltaico Lgh, recentemente inaugurato. Le direttive del protocollo di Kyoto, e la sempre più stringente emergenza ambientale che colpisce anche la nostra città, porta alla necessità di guardare al futuro con un'occhio di riguardo all'ambiente. A spiegare come è il presidente di Aem Franco Albertoni.
In che modo Aem Cremona esprime il suo impegno nel campo ambientale?
«Con particolare riferimento all’ambiente, Aem Cremona esprime importanti impegni strategici generali, che vengono integrati dalle politiche di ciascun sito specifico, sottoposto a certificazione di Sistema di Gestione Ambientale: Aem, infatti, garantisce la piena conformità delle proprie attività alle prescrizioni legislative ambientali. Aem si impegna all’adozione di criteri per l’ottimizzazione di processi e consumi, il risparmio energetico e di materie prime, il riutilizzo di acque di processo, la minimizzazione della produzione di rifiuti e il loro recupero ed un’attenzione costante alla qualità dell’aria.
L'attenzione è quindi rivolta nei confronti delle nuove tecnologie e delle energie rinnovabili?
«Certo, un esempio è rappresentato dal nuovo parco fotovoltaico, recentemente inaugurato (10 ottobre 2008 nell’ambito della manifestazione dedicata al tema delle energie rinnovabili «Compra Verde-Buy Green-Forum internazionale degli acquisti verdi»), considerato uno dei parchi più importanti d’Italia ed il secondo per dimensioni in Lombardia. Riteniamo questo impianto un grande progetto ambientale, un modello di tecnologia integrata.
Dal punto di vista del fabbisogno energetico, in quale contesto si inserisce il parco fotovoltaico di Cremona?
Aem da anni promuove la produzione energetica da fonti rinnovabili: l’impianto, infatti, sorge in una città dove il Teleriscaldamento copre il 35% della volumetria della città. Esso trae la sua fonte di alimentazione da: una Centrale di cogenerazione che produce energia termica ed energia elettrica, un Termovalorizzatore di rifiuti che anch’esso produce energia termica ed elettrica, diverse piccole centrali termiche tradizionali che saranno sostituite da fonti di produzione di energia termica fornita da fonti efficientate di produzione e da energia da biomasse. E’ da sottolineare, pertanto, che il fabbisogno energetico domestico della città è già coperto da produzione locale ed il 40% del fabbisogno elettrico domestico (circa 13.300 famiglie) è soddisfatto da energia elettrica prodotta da trattamento rifiuti».
Quali sono i vantaggi del fotovoltaico?
«La tecnologia fotovoltaica presenta vantaggi e risulta attraente per una serie di fattori, quali: fonte rinnovabile di energia (pulita e inesauribile), produzione di energia elettrica senza uso di combustibile, assenza di emissioni nocive e assenza di produzione di CO2 (effetto serra), facilità di integrazione nel contesto urbano».
Quali sono le principali caratteristiche dell’impianto fotovoltaico Lgh situato nel parco del Centro Servizi Aem?
«Il Parco Fotovoltaico Lgh, per la sua estensione - 3 mila pannelli fotovoltaici su un’area di 10 mila metri quadri e 520 chilowatt di potenza di picco installata - è uno dei più grandi ad oggi ideati nel nostro Paese. L’impianto - con sede presso il Centro Servizi Aem, via Postumia 102, di Aem Cremona - è realizzato con la migliore tecnologia disponibile e con pannelli con altissima capacità di captazione dei raggi solari. Da non sottovalutare la produzione annuale di energia attesa che sarà superiore a mezzo milione di chilowattora elettrici, pari al fabbisogno di circa 200 famiglie. I benefici non finiscono qui: l’impianto garantirà una riduzione di emissione in atmosfera di Co2 di circa 400 tonnellate ed un risparmio energetico di circa 125 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio). La procedura di conversione dell’energia solare tramite la tecnologia fotovoltaica sta avendo oggi una significativa diffusione sia, per una più ampia coscienza eco compatibile sia, per il sistema di incentivazione (conto energia) introdotto dal Legislatore. Per l’Italia la percentuale complessiva di produzione da fonti rinnovabili si attesta attorno al 16% e il resto del fabbisogno energetico italiano è praticamente saturato da energia acquistata all’estero. L’utilizzo del fotovoltaico dovrebbe consentire, a breve termine, uno sviluppo più accelerato della domanda e conseguentemente anche dell’offerta inducendo così un abbassamento dei prezzi dei pannelli. Progettazione, direzioni lavori, avviamenti e collaudi sono stati seguiti direttamente da Linea Energia, società del gruppo Lgh».
Avete in previsione per il futuro ulteriori sviluppi e progetti in questo ambito?
«Nell’ottica dell’ottimizzazione delle nostre strutture si prevede un altro passo avanti: nella stessa area del Parco Fotovoltaico di Cremona sorgerà la nuova sede direzionale di Aem-Lgh, in fase di avanzata progettazione, caratterizzata da un edificio ad alta efficienza energetica (classe A Casaclima) che prevede l’utilizzo integrato di Teleriscaldamento, Geotermia, Fotovoltaico. Da non dimenticare, inoltre, che è in fase di ultimazione (sempre presso l’area del Centro servizi Aem-Lgh) sulla base di un virtuoso accordo pubblico- privato un distributore di Gas metano e Gpl».

 

27 - Ottobre - 2008
Arriva il fotovoltaico in 20 case protette


Venti case protette del territorio potranno beneficiare degli effetti di altrettanti impianti fotovoltaici: energia pulita, dunque, sui tetti della maggior parte delle case protette pubbliche del Parmense.
Questo il progetto della Provincia per la produzione di energia da fonti rinnovabili: un progetto condotto con la collaborazione dei Comuni e delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp) dei territori coinvolti. Gli interventi riguarderanno strutture nei Comuni di Berceto, Borgotaro, Calestano, Compiano, Fidenza, Fontanellato, Fornovo, Langhirano, Monchio, Montechiarugolo, Noceto, Parma, Pellegrino Parmense, Roccabianca, Salsomaggiore, Soragna, Sorbolo, Sissa, Varano Melegari, Varsi; grazie ai nuovi impianti si dovrebbe arrivare a un risparmio annuo complessivo (di tutte le case protette coinvolte) di oltre 250mila kg di Co2 e di oltre 60mila euro.
Due le finalità. La prima, di valenza ambientale, è legata alla diffusione degli impianti energetici a fonti rinnovabili. Nello specifico gli obiettivi sono quelli di incrementare l’efficienza energetica della Provincia riducendo sia i consumi di fonte energetica primaria sia le relative emissioni; di sostituire il più possibile fonti fossili tradizionali fortemente inquinanti con fonti meno inquinanti possibilmente rinnovabili; di creare nuove opportunità di sviluppo economico.
La seconda finalità ha valenza sociale, ed è volta a reinvestire gli utili da risparmio energetico in benefici economici per l’utenza o a impiegarli per finanziare ulteriori interventi di contenimento economico sulle case protette.
Si tratta di un’iniziativa importante perché si inserisce in una progettualità molto più ampia, che stiamo portando avanti per dotare la nostra provincia di forme di produzione di energia pulita come elemento di supporto e incentivo allo sviluppo del nostro territorio. Uno sviluppo sostenibile, cioè che non vada a detrimento della qualità della vita: la possibilità di crescere senza dover rinunciare a valori per noi molto importanti”, ha detto nella presentazione di oggi in Provincia il presidente Vincenzo Bernazzoli, che ha sottolineato l’impegno in proposito dell’ente di piazzale della Pace.
Sul fotovoltaico già da qualche anno stiamo facendo interventi pilota, in particolare nelle scuole e nei parchi. Ora ecco questo nuovo progetto, che alla valenza ambientale ne aggiunge una sociale: risparmiare sull’energia significa poter diminuire i costi delle case protette e poter reinvestire i risparmi nei servizi alle persone anziane”.
Abbiamo deciso che quello energetico debba essere uno dei temi fondamentali della nostra azione amministrativa sul territorio. Questa è un’iniziativa dal significato molto forte: riusciamo a intervenire sull’inquinamento ambientale, perché i tetti fotovoltaici permettono una riduzione delle emissioni di CO2. Evidente, dunque il beneficio energetico, cui si aggiunge la valenza sociale”, ha confermato l’assessore all’Ambiente Giancarlo Castellani, che ha rimarcato la forte sinergia con i Comuni e le Asp dei territori coinvolti.
I tempi? Brevi: “Contiamo di mettere in opera il più alto numero di questi impianti entro i primi mesi del 2009”, ha annunciato Castellani, affiancato dal dirigente del Servizio Ambiente Gabriele Alifraco. “Si tratta di un intervento che si propone di dare un segnale sul territorio: i risultati – ha osservato Alifraco - si dovrebbero poter cogliere già nel 2009”.

Il progetto in dettaglio
Si prevede di realizzare 20 impianti fotovoltaici integrati o parzialmente integrati o non integrati di potenza da 8 a 20 kWp. La potenza complessiva installata sarà di 320-330 kWp per un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro.
Il contributo provinciale sarà di 400 mila euro (il 20% necessario per poter avere accesso all’incentivazione statale) mentre il restante 80% sarà finanziato attraverso il contributo statale “Conto Energia”, vincolato al reinvestimento degli utili da risparmio energetico alternativamente in benefici economici per l’utenza o per la realizzazione di interventi di contenimento energetico sulle strutture.
La Provincia di Parma si occupa della progettazione e realizzazione degli impianti con consegna “chiavi in mano” ad attivazione avvenuta.
Questa la distribuzione territoriale dell’intervento per distretti sanitari: Distretto di Parma, 2 impianti (Parma e Sorbolo), totale 38 kW, 235.600 euro; Distretto Sud Est, 4 impianti (Langhirano, Monchio, Calestano, Montechiarugolo), totale 80 kW, 496.000 euro; Distretto Valli Taro e Ceno, 7 impianti (Fornovo, Varano, Pellegrino, Varsi, Compiano, Borgotaro e Berceto), totale 88 kW, 545.600 euro; Distretto Fidenza, 7 impianti (Fidenza, Noceto, Salsomaggiore, Roccabianca, Soragna, Fontanellato e Sissa), totale 116 kW, 719.200 euro.
L’investimento totale è di 1.996.400 euro.
I risparmi sulla bolletta elettrica complessivamente ammonteranno ad una cifra compresa tra i 60mila e i 70mila euro. L'intervento consentirà di produrre in media circa 370.000 kWh di energia elettrica l’anno, il che equivale a soddisfare i fabbisogni di oltre 100 famiglie.
I tempi di vita utile di questi impianti superano abbondantemente i 20 anni.
Dal punto di vista delle emissioni di CO2 evitate si può parlare di circa 250mila kg l’anno in meno. Per meglio comprendere questo dato in termini quotidiani, questo valore equivale alla CO2 emessa bruciando oltre 100mila litri di benzina.

 

27 - Ottobre - 2008
Energia Positiva al Saie 2008 - In Italia si prevede una crescita costante


Fin dal primo giorno i segnali sono stati forti e positivi in merito al grande numero delle presenze.
SAIEnergia, il Salone delle energie rinnovabili e tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile, è stata la novità di questa edizione del Saie bolognese.
SAIEnergia, infatti, ha animato il dibattito suscitando l'interesse degli addetti ai lavori portando al SAIE nuovi profili professionali che hanno ulteriormente arricchito il confronto attivato dall'evento.
L'energia è stato proprio il filo conduttore per le iniziative del SAIE 2008, che ha proposto una vera Via dell'Efficienza Energetica in edilizia per fare FUTURO, dal prodotto al processo.
Focus del nuovo salone è stato il creare un collegamento diretto fra il mondo dell’energia e quello delle costruzioni, attraverso la promozione di iniziative mirate per il dibattito e l’aggiornamento:
– SAIEnergia Forum, curato dall'architetto Mario Cucinella, luogo di incontro per gli operatori della filiera,
- il Cuore Mostra, dal titolo "+ Qualità - Energia per il costruire sostenibile" sul tema dell’efficienza energetica, con la mostra curata dall’architetto Marco Visconti.
E non poteva mancare l'interesse per il fotovoltaico.
"In Italia per il 2008 stimiamo un giro d’affari intorno agli 800 milioni di euro: 140MW installati con una crescita del 500%", è quanto ha dichiarato Gianni Chianetta, presidente di Assoosolare durante il convegno "Il fotovoltaico per l’edilizia sostenibile". "Nei prossimi anni il settore potrebbe raggiungere numeri significativi portando il nostro Paese ai primi posti su scala mondiale. Nel 2009 si prevede l'installazione di 250MW con un fatturato di 1200 milioni di euro e, nel 2010, il range potrebbe essere tra i 350 e i 500MW."
"Oggi gli impianti sopra 1Mw sono inferiori al 20% mentre il restante 80% è di impianti di taglia inferiore, però in futuro – ha concluso Chianetta - ci attendiamo che questi numeri cambino poichè stanno partendo le grandi centrali che hanno avuto un iter autorizzativo più lungo".
Quanto lamentato durante il convegno, tra l'altro, dimostra che lo sviluppo del fotovoltaico in Italia potrebbe essere ancor più significativo se si riuscissero a superare le barriere burocratiche che ancora frenano il mercato.
Infatti gli iter legali/amministrativi e la connessione alla rete sono le cause principali del ritardo dello sviluppo del fotovoltaico nel nostro Paese che è fermo al 2% della potenza installata nel mondo.

 

25 - Ottobre - 2008
Energia dal sole, scoppia la corsa al fotovoltaico

La Bergamasca, partita in ritardo, è al 15%, terza in Lombardia. Su 448 installazioni, prevale il taglio piccolo. Aziende in recupero

Fotovoltaico, avanti tutta. La Bergamasca si scopre una delle province più «virtuose» nella ricerca di fonti di energia alternativa e in particolare nell'avanzata dei pannelli solari. Ma l'aspetto che maggiormente impressiona è che questa «rivoluzione» sia partita soprattutto dal basso, con il singolo capofamiglia che decide a un certo punto di puntare su questa innovazione per risparmiare sulla bolletta. Certamente sono tante anche le aziende che hanno già installato, o lo faranno a breve, impianti fotovoltaici per coprire almeno in parte i costi di produzione energetica, ma rispetto ad altre realtà, a spiccare il volo sono soprattutto i dati legati al piccolo consumo, quelli per intenderci che arrivano al massimo a 3 kilowatt.
Rimonta recente
Una rimonta recente, quella orobica, dato che fino al 2006 i dati provinciali parlavano di una situazione ancora sotto la media nazionale e lombarda. «Da un paio di anni invece - spiega Filippo Cancelliere, responsabile commerciale per la Lombardia di Enel.si, società del gruppo che si occupa di fotovoltaico - c'è stata una sensibile inversione di tendenza, al punto che oggi, sotto questo profilo, Bergamo può definirsi virtuosa». Le cifre, fornite da Grtn (Gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale) parlano chiaro: se fino al gennaio 2007, gli impianti fotovoltaici in provincia erano 86, da quel momento fino ad oggi si è assistito a una forte impennata, con 362 nuovi impianti in meno di 21 mesi, che portano il totale a 448 impianti, oltre il 15% del numero complessivo in Lombardia, con una produzione di 3.398 kilowatt di energia.
Terza in Lombardia
Una escalation che pone Bergamo al terzo posto a livello regionale, dove Brescia, a sorpresa, è al comando, essendo partita prima, con 673 impianti (24% del totale regionale), precedendo anche Milano (556 impianti). E per Bergamo le novità non finiscono qui: «Dalle ultime informazioni in nostro possesso – ricorda Cancelliere – questa crescita esponenziale in Bergamasca è destinata a continuare, sia nel brevissimo che nel medio periodo: già da qui a fine anno, prevediamo infatti un ulteriore incremento di quasi il 50% delle istallazioni riferite a quest'anno».
Famiglie all'avanguardia
E se anche l'industria sta cercando di rimettersi al passo, sono gli impianti privati, quelli che servono la singola abitazione, ad aver compiuto il salto di qualità in questi mesi. «Se osserviamo i dati – spiega ancora Cancelliere – si scopre subito che questo cambio di marcia è arrivato dalla presa di coscienza di tante famiglie che hanno creduto nel futuro del fotovoltaico. In Bergamasca infatti il 54% degli impianti sono di taglio piccolo, familiare, in grado di produrre da 1 a 3 kilowatt. C'è poi un 40,4% di impianti di taglio medio, da 3 a 20 kilowatt, da ricondursi a caseggiati già più grandi rispetto alla singola abitazione o alle Pmi, mentre finora solo il 5,13%, sono superiori a 20 kilowatt e riconducibili alle grandi aziende, anche se sui grossi impianti l'iter autorizzativo è più complesso e più lungo per l'allacciamento alla rete».
Incentivi decisivi
Un apporto decisivo a questo boom, inutile negarlo, è dato dagli incentivi che vanno da un minimo di 36 centesimi a un massimo di 49 centesimi per kilowatt. Se a questo si aggiunge una crescente, seppur ancora lacunosa, cultura verso le nuove fonti di energia rinnovabile, si capisce come alla convenienza si unisce anche una scelta più biocompatibile. «Dobbiamo infatti aggiungere che il fotovoltaico fa risparmiare in un anno 3.126 tonnellate di emissioni di Co2 che si traducono in un risparmio di milioni di euro».
Ammortamento in 11 anni
La spesa di acquisto per un impianto di 3 kilowatt non è indifferente (circa 20 mila euro, spalmabile su 10-15 anni) e l'ammortamento è ancora di 11-12 anni, ma se si considera che gli incentivi durano 20 anni e che soprattutto che la vita media di un impianto è di 25 anni, si capisce che il guadagno energetico, in prospettiva, è reale, anche perchè i costi di manutenzione annui non superano mai, solitamente, lo 0,7% dell'investimento iniziale. Resta la variabile, purtroppo non modificabile, legata al meteo, nel senso che l'irradiamento solare, non tutti gli anni, soprattutto al Nord, è fedele alle aspettative.
Alleanza Italia-Giappone
Per quanto riguarda la produzione di celle fotovoltaiche «c'è, da parte italiana – fanno sapere da Enel – un gap da colmare con la Germania e il Giappone, che sono leader nella produzione dei pannelli solari e detengono gran parte del business». Proprio per provare a guadagnare posizioni, Enel si è alleata con la giapponese Sharp per la costruzione in Italia di una fabbrica che produrrà pannelli con una tecnologia innovativa. E a proposito di nuove frontiere, si è calcolato che grazie all'adozione di panelli di ultima generazione, il costo del kilowatt/ora prodotto da un impianto fotovoltaico sarà presto paritetico rispetto a quello di una fonte tradizionale (carbone e gas). Il pareggio dovrebbe avvenire nel 2014: da allora, vista la convenienza anche economica, non saranno più necessari neppure gli incentivi statali.

 

25 - Ottobre - 2008
Rinnovabili/ La nuova frontiera degli investimenti? Gli orti solari


Viene dalla Spagna, dove esiste già dal 2003, una nuova forma di investimento legata alle energie rinnovabili
, che potrebbe in un momento di difficoltà dei mercati finanziari come quello attuale, rappresentare una chiave di volta anche per i tanti risparmiatori che non sanno veramente quale direzione prendere e soprattutto di chi fidarsi. Si chiamano “huertos solares”e sono stati creati da Acciona, una delle società leader nel campo fotovoltaico ed eolico in Spagna.
Il concetto è molto semplice e si identifica nella possibilità appunto di spartire fra diversi investitori quote di un grande impianto fotovoltaico, riuscendo cosi ad abbattere uno dei grossi impedimenti, fino a questo momento, allo sviluppo del settore, che è appunto quello degli ancora elevati costi degli impianti e del loro avviamento. Ogni singolo investitore invece in questo modo, con un relativamente modesto apporto di denaro, potrebbe godere dei benefici derivanti dai generosi incentivi promossi dal Conto Energia per 20 anni e poi decidere cosa fare una volta scaduto il periodo dell’incentivo.
Acciona in Spagna ha già implementato 12 “orti solari” per una capacità di oltre 25 MW di potenza. Il più grande ha una potenza di quasi 10 Mw e circa 750 comproprietari, che hanno sborsato circa 50.000 euro per avere una fetta del grande impianto e godere dei generosi vantaggi economici del piano di incentivazione spagnolo. Nel complesso ai progetti spagnoli hanno aderito circa 2200 investitori che hanno acquistato complessivamente quote per 177 milioni di euro. Secondo i calcoli fatti dagli specialisti i soldi investito sono stati ammortizzati in circa 3-4 anni, e il reddito medio di una quota di solare si aggira introno all’8-10% all’anno.
Nel nostro Paese, che è ancora indietro rispetto al Paese spagnolo nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, questa forma di multiproprietà del solare non ha ancora fatto la sua comparsa se non a livello sperimentale, come è il caso del progetto di condominio fotovoltaico, portato avanti nel 2006 dal Dipartimento di chimica industriale dell’Università di Bologna: in poche parole promuovere ed organizzare la comproprietà di una centrale fotovoltaica da 300 Kwp su un tetto industriale di un comune della cintura del capoluogo bolognese.
Oppure ancora qualcosa di simile è contenuto nel progetto di costruzione della fattoria Heliantide in Calabria, che sarà dotata di una centrale solare fotovoltaica ad inseguimento con una potenza di oltre 350 kWp e una producibilità attesa di 676.052 kWh l’anno. Heliantide potrà essere perciò la meta di investimenti da parte di coloro che saranno interessati a comprare quote sia della centrale fotovoltaica che delle multiproprietà dei villini residenziali. Si un pacchetto quote per un totale di 4.499.000 euro diviso in due parti: la prima per coloro rivolti ad investire nella centrale solare fotovoltaica da 352,8 Kwp; la seconda per coloro rivolti all’acquisto di multiproprietà degli impianti integrati nelle strutture ed dei villini residenziali.
Ma certo è che nel nostro Paese ancora non esiste nulla di organizzato come invece in Spagna. L’idea secondo alcuni potrebbe allargarsi anche alle imprese, che potrebbero creare dei veri e propri “distretti fotovoltaici”, consorziandosi ed acquistando porzioni di una grande centrale fotovoltaica che potrebbe essere utilizzata sia per fornire energia alle imprese e sia per ottenere gli incentivi dallo Stato sulla energia non consumata in loco.

 

21 - Ottobre - 2008
Impianti fotovoltaici: Confartigianato Alto Milanese organizza un convegno per capirne di più


Venerdì 24 ottobre, alle ore 16 presso la Sala Rossa di Villa Corvini
(Parabiago, via Santa Maria 27), si svolgerà un convegno organizzato da Confartigianato Alto Milanese sul tema del sistema fotovoltaico.
Un impianto fotovoltaico sfrutta l’energia solare trasformandola in energia elettrica. E’ composto essenzialmente da moduli o pannelli fotovoltaici, che convertono la radiazione solare in energia elettrica, da un inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata e da quadri elettrici e cavi di collegamento. Se non progettato per il funzionamento isolato, necessita della connessione alla rete di distribuzione. La normativa vigente prevede forme di incentivazione per la produzione di energia tramite impianti fotovoltaici da parte del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
Si tratta di un argomento di grande attualità, nell’ambito del più ampio tema del risparmio energetico. In realtà c’è ancora parecchia confusione in materia, soprattutto tra i “non addetti ai lavori”. Per sensibilizzare i privati e gli operatori del settore interessato sull’importanza dell’argomento, Confartigianato ha ritenuto opportuno organizzare questo convegno, per far chiarezza sul tema. Si parlerà del nuovo mercato dell’energia, degli impianti in uso, degli incentivi statali disponibili, dell’importanza di scegliere un partner affidabile e dei finanziamenti utili. Il convegno, a partecipazione libera, è aperto a tutti.

 

20 - Ottobre - 2008
Provincia, 2 mln per il fotovoltaico


Contribuiti ai privati cittadini e ai condomini che intendono installare sulle proprie abitazioni pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico. La Provincia di Benevento scende in campo a favore delle fonti rinnovabili e stanzia oltre 2 milioni di euro per gli interventi che riguardano questo settore energetico.
“L’iniziativa si inserisce in un quadro programmatico più ampio - afferma l’assessore provinciale all’Energia, Gianvito Bello - che prevede, attraverso l’aggiornamento del Piano energetico provinciale, una serie di iniziative sul territorio in collaborazione con i Comuni”.

 

20 - Ottobre - 2008
Fotovoltaico in edilizia, in Italia 355MW al 2020


l fotovolotaico un'opportunita' economica ed ambientale per il settore delle costruzioni che, entro il 2010, potrebbe permettere all'Italia con 355 MW di potenza installata di avvicinarsi alla Spagna, attualmente solo poco sotto ai 400 MW. Questi i dati presentati da EuPD Research al SaieEnergia in un convegno organizzato da Assosolare. Secondo la Commissione Europea il settore dell'edilizia residenziale e commerciale e' responsabile di quasi il 40% dei consumi finali di energia nell'Ue. Entro il 2020 le stime parlano di un risparmio potenziale di circa il 40% che, a sua volta, puo' portare a una riduzione dei consumi finali di energia dell'11%. Secondo dei dati trasmessi dall'Iea (Associazione Internazionale dell'Energia) il settore edilizio puo' giocare un ruolo chiave nel risparmio energetico. Oggi il 40% del consumo di energia e il 24% delle emissioni di CO2, a livello mondiale, derivano dagli edifici esistenti. Senza le politiche di efficienza e risparmio adottate, dal 1973 ad oggi, il consumo globale di energia sarebbe stato piu' alto del 56%. Uno studio delle Nazioni Unite sulle nuove professioni dell' ambiente nel mondo, dal titolo ''Green Jobs Towards Decent Work in a Sustainable Low-Carbon World'', stima che la fabbricazione, l'installazione e la manutenzione di pannelli solari dara' lavoro, entro il 2030, a circa 6,3 milioni di lavoratori nel mondo. Oggi l'occupazione nel settore fotovoltaico conta circa 170 mila addetti, con una forte concentrazione in quattro Paesi: Cina, Germania, Spagna e Stati Uniti rappresentano oltre il 75% de totale. ''Le nuove normative del costruire sostenibile - ha spiegato Gianni Chianetta, presidente Assosolare - i materiali e le nuove soluzioni di applicazione del fotovoltaico rappresentano per l' industria delle costruzioni un'importante opportunita' per superare l'attuale crisi, sfruttando anche la leva fiscale e i contributi regionali. L'Italia e', pero', ferma al 2% della potenza installata nel mondo''.

 

18 - Ottobre - 2008
Il nuovo fotovoltaico. Dal film sottile alle celle colorate, ecco le nuove tecnologie fotovoltaiche


Tetti di capannoni ricoperti da una guaina flessibile e facilissima da installare: isolante ma che fornisce anche energia; eleganti moduli semitrasparenti applicati in siti archeologici resi così energeticamente autosufficienti; vetri che, invece che dissipare la luce incidente come calore, la trasformano in energia elettrica; intere centrali fotovoltaiche "al film sottile" che generano introiti per milioni di euro ogni anno. Sono queste alcune delle applicazioni delle nuove tecnologie fotovoltaiche (PV) descritte in questo libro che stanno rapidamente diffondendosi in Italia a seguito dell'entrata in vigore degli incentivi per la produzione di elettricità solare (il "Conto Energia") e l'esplosione dei prezzi dell'energia elettrica.
Per primo in Italia, il libro descrive vantaggi, limiti, costi, produttori e prospettive delle nuove tecnologie PV. I moduli flessibili in silicio amorfo e quelli in film sottile a base di composti inorganici policristallini; e ancora le celle solari polimeriche di imminente commercializzazione e quelle a colorante.
Il Nuovo Fotovoltaico fornisce al lettore una visione sintetica e aggiornata delle nuove tecnologie fotovoltaiche e dele loro applicazioni. Con uno stile conciso e numerose illustrazioni, il volume contiene informazioni industriali e commerciali normalmente omesse e difficili da reperire. Oltre che ai tecnologi e ai progettisti, il libro è rivolto ai manager e agli imprenditori che desiderano far adottare alle loro imprese le nuove tecnologie fotovoltaiche, le uniche che consentono di integrare la produzione di energia al grande design italiano per la creazione di una nuova e vastissima classe di prodotti multifunzionali che troveranno presto posto negli ambienti e nei contesti più disparati.

 

17 - Ottobre - 2008
Impianto fotovoltaico al canile consortile


Il Consiglio di Amministrazione del canile consortile "Con…Fido (raggruppa 41 comuni) ha deliberato la posa di un impianto fotovoltaico che permetterà di essere auto sufficienti nei prossimi 30 anni sull'uso dell'energia elettrica.
Il progetto redatto dallo studio Pietro costa di Asti prevede la posa di pannelli sui tetti dei box che erogheranno una potenza di circa 7,7 Kw.
Il costo complessivo dell'opera è stato stimato in circa 60.000 euro che sarà così finanziato: euro 14.000 con l'avanzo di amministrazione dell'ente consortile; euro 10.000 con contributo Unicredit e la restante parte con la cessione del credito alla banca (lo stesso istituto bancario) che garantirà sia l'ammortamento dell'opera che la copertura totale delle spese. Questa operazione permetterà di non gravare sul bilancio dei singoli comuni associati.
Da un rapido calcolo il risparmio annuale sarà di circa 2.000 per la fornitura di energie elettrica, mentre al termine dell'ammortamento dell'impianto (10 anni), questo sarà di proprietà dell'ente ed il ricavato della cessione dell'energia in surplus permetterà all'ente di reinvestire il ricavato.
Soddisfazione è stata espressa dalla direttrice Liliana Saracco per l'approvazione del progetto "è stato un cammino lungo e laborioso che oltre ad un beneficio economico per il canile consortile, avremo la possibilità di dare anche un nostro contributo in termine di salvaguardia ambientale con l'energia pulita".
Oltre a questa notizia molto importante, sono da evidenziare gli interventi e le migliorie effettuate presso la struttura del canile nei mesi scorsi e "per questi lavori dobbiamo il nostro ringraziamento" ha detto il presidente Luciano Schiffo " ai tanti amici che hanno a cuore questa struttura".
Un grazie quindi al signor Alberto Allineri (per i lavori di falegnameria) per la posa delle coperture sulla parte esterna dei box ed il completamento delle cucce in legno (reparto pensione) ed il rifacimento del tetto centrale e della impermeabilizzazione dei box a cura dell'impresa edile La Piramide della famiglia Fazio.
Naturalmente tutti questi interventi sono stati realizzati completamente con opera gratuita.
Naturalmente i progetti di miglioria proseguono nel tempo: infatti in futuro è prevista la costruzione di un'aula didattica (nel cortile) da utilizzare durante le visite degli alunni delle scuole per sensibilizzarli al problema.
Di questo progetto sono già stati richiesti i finanziamenti alla Regione.
Un altro progetto riguarda la costruzione di un locale climatizzato per ospitare gli animali malati ed i cuccioli durante i mesi più freddi.
Ricordiamo che il Canile consortile si trova in via Mario Tacca, sulla provinciale Nizza-Incisa, appena oltre il campo sportivo comunale Tonino Bersano.
È aperto al pubblico per visite od adozione tutti i Sabato (ore 15-17) e le domeniche (ore 10-12).
La segreteria è aperta dalle ore 15 alle ore 18 nei giorni di lunedì, mercoledì, e venerdì.
I volontari dell'A.NI.TA previo appuntamento (telefono 0141 701631) sono a disposizione per qualsiasi richiesta e necessità, anche in orari diversi

 

17 - Ottobre - 2008
Energia dal sole sul teatro di Monastero Bormida


Una vasta superficie di pannelli fotovoltaici copre da alcuni giorni il tetto del teatro comunale di Monastero Bormida. Si tratta di un impianto da 20 kw - il massimo realizzabile in regime di "scambio" di energia con l'Enel - che, una volta attivato, servirà a coprire i fabbisogni energetici del teatro comunale e dell'adiacente impianto polisportivo (piscine, tennis, calcetto, beach volley, parco giochi ecc.). Realizzato dalla ditta Oddino di Mombaruzzo, che si è aggiudicata il bando comunale, l'impianto rappresenta il maggior investimento pubblico nel campo dell'energia fotovoltaica in Valle Bormida e inoltre maschera l'antiestetico tetto del teatro, che nelle parti non coperte dai pannelli sarà rivestito di coppi. L'Amministrazione comunale ha fortemente voluto questo impianto - che è a costo zero per il Comune - sia per raggiungere obiettivi di risparmio energetico e di valorizzazione ecologica del territorio, sia per essere di esempio ai privati affinché sempre più persone attuino la scelta di installare il fotovoltaico sul tetto delle loro abitazioni.
Commenta il sindaco dott. Luigi Gallareto: "Credo che la gente abbia tanta confusione in testa circa le nuove fonti di energia e abbia bisogno di esempi concreti e pubblici che sappiano indirizzarne le scelte. Oggi la maggioranza delle persone non conosce, ad esempio, la differenza tra il pannello solare, che produce acqua calda, e il pannello fotovoltaico, che produce energia elettrica. Inoltre tutti siamo frastornati da una pubblicità insistente dietro alla quale non sappiamo bene che cosa si nasconde. Ecco perché il Comune ha voluto fare da battistrada: da un lato risparmia, certo, ma dall'altro la scelta del pubblico dovrebbe invogliare la gente a seguirne l'esempio".
Proprio per questo è indetta una pubblica riunione giovedì 30 ottobre, alle ore 21, presso la sala Ciriotti del castello medioevale dove saranno presenti tecnici specializzati per informare la popolazione sul fotovoltaico, sulle sue applicazioni, sui costi degli impianti, sulle possibilità di recupero dell'investimento sia attraverso il risparmio energetico sia attraverso il conto energia, ovvero il contributo che l'ente gestore del servizio elettrico eroga per venti anni a tutti coloro che installano i pannelli fotovoltaici.

 

17 - Ottobre - 2008
Fotovoltaico: l'Italia cresce e si avvicina alla Spagna


Il settore edilizio può giocare un ruolo chiave nel risparmio energetico: lo confermano i dati IEA (Associazione Internazionale dell’Energia) e lo ribadisce Gianni Chianetta, presidente Assosolare dal convegno “Il fotovoltaico per l’edilizia sostenibile: un’opportunità economica ed ambientale per il settore delle costruzioni” realizzato con il contributo di SelmaBipiemme Leasing, Gruppo Bancario Mediobanca, e la collaborazione di BolognaFiere Group e BP Solar, all’interno del SaieEnergia. “Le nuove normative del costruire sostenibile – ha spiegato – i materiali, le tecniche innovative e le nuove soluzioni di applicazione del fotovoltaico rappresentano per l’industria delle costruzioni un’importante opportunità per superare l’attuale crisi, sfruttando anche la leva fiscale e i contributi regionali. Non dimentichiamo poi che l’Italia è uno dei pochi paesi in Europa ad avere adottato una legislazione che prevede incentivi particolari per chi promuove l’uso del fotovoltaico integrato in edilizia e l’obbligatorietà del fotovoltaico nelle nuove costruzioni. Un nuovo mercato dalle grandi potenzialità dove però non mancano difficoltà burocratiche e autorizzative che ne rallentano lo sviluppo: l’Italia è ferma al 2% della potenza installata nel mondo”. “La riqualificazione energetica degli edifici – ha concluso Chianetta – è sicuramente un’opportunità da cogliere che può giovare all’economia e al clima. E’ importante formare nuove professionalità in grado di gestire al meglio questa importante sfida e, a tale proposito, uno studio delle Nazioni Unite su le nuove professioni dell’ambiente nel mondo, dal titolo “Green Jobs Towards Decent Work in a Sustainable Low-Carbon World”, stima che la fabbricazione, l’installazione e la manutenzione di pannelli solari darà lavoro, entro il 2030, a circa 6,3 milioni di lavoratori nel mondo. Oggi l’occupazione nel settore fotovoltaico conta circa 170 mila addetti, con una forte concentrazione in quattro Paesi: Cina, Germania, Spagna e Stati Uniti rappresentano oltre il 75% de totale”. Il convegno è stato anche l’occasione per presentare lo studio “Il mercato del fotovoltaico in Italia – 2008” condotto da EuPD Research, società di ricerca internazionale specializzata nell’energia solare, con il supporto di Assosolare. “L’Italia potrebbe recuperare la Spagna – attualmente il secondo player europeo più importante – nei prossimi anni. Nel 2010 la nostra previsione per l’Italia è una potenza fotovoltaica installata di 355 MW – solo poco sotto ai 400 MW che costituiscono il nuovo tetto annuale della Spagna” – ha spiegato Sarah Endres, Research Manager and Head of Product Management di EuPD Research.

 

17 - Ottobre - 2008
Zeroemission Rome 2008: edizione record


L'evento dedicato a energie rinnovabili, sostenibilità ambientale, lotta ai cambiamenti climatici ed emission trading, ha riscosso un grande successo sia in termini di quantità e qualità dei visitatori, sia in termini di superficie espositiva e partecipazione ai convegni.

L'edizione 2008 di ZeroEmission Rome, la manifestazione dedicata al futuro energetico del pianeta che si è svolta dall'1 al 4 ottobre 2008 alla Fiera di Roma, ha registrato risultati molto significativi: oltre 18.000 presenze, delle quali circa 1.900 hanno seguito il qualificato programma di conferenze e workshop a cui sono intervenuti 332 relatori suddivisi in 46 sessioni.
La rassegna si è tenuta su una superficie espositiva di ben 25.000 metri quadri, quasi il triplo rispetto all'edizione precedente, suddivisa in tre padiglioni: Aria, Sole, Terra. ZeroEmission Rome 2008 è stata caratterizzata anche dall'internazionalità: circa il 30% degli oltre 300 espositori sono infatti stati esteri. Tra le nazioni rappresentate, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.
I risultati ottenuti confermano che ZeroEmission Rome è un evento d'eccellenza e in forte sviluppo, che ben rappresenta la dinamicità e la crescente importanza strategica del mondo delle energie rinnovabili - ha dichiarato Marco Pinetti, direttore di ZeroEmission Rome -. Siamo particolarmente lieti della soddisfazione manifestata dagli espositori, che hanno sottolineato non solo la quantità, ma anche la qualità dei visitatori della mostra.
La manifestazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche di Luigi Angeletti, segretario generale della UIL (Unione Italiana del Lavoro), Carlo Andrea Bollino, presidente del GSE (Gestore Servizi Elettrici), Alfonso Pecoraro Scanio, ex-ministro dell'Ambiente, Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, Chicco Testa.
Ulteriori informazioni sull'evento sono disponibili nel sito www.zeroemission.eu e su ZeroEmission TV, la Web TV in tempo reale con oltre 1.200 accessi unici al giorno, nella quale è possibile vedere diverse interviste realizzate in fiera.
Nell'ambito di ZeroEmission Rome 2008, organizzata da Artenergy Publishing - società leader nelle fiere e conferenze internazionali in Italia dedicate alle energie rinnovabili - si sono svolti sette eventi specializzati: Eolica Expo Mediterranean (6° Salone internazionale per l'elettricità dal vento); Clima Expo (3° Salone internazionale sui cambiamenti climatici); CO2 Expo (4° Salone internazionale dei mercati dei crediti di carbonio); Agrienergy Expo (1° Salone internazionale dell'energia da fonti rinnovabili agricole); Biofuel Expo (4° Salone internazionale delle tecnologie e dell'industria sostenibile dei biocarburanti liquidi); PV Rome Mediterranean (2° Salone internazionale delle tecnologie fotovoltaiche per il Mediterraneo); CSP Expo Solartech (1° Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di impianti solari a concentrazione).
L'edizione 2009 di ZeroEmission Rome si terrà, sempre alla Fiera di Roma, dal 30 settembre al 3 ottobre.
La prossima manifestazione in calendario organizzata da Artenergy Publishing è HTE-Hi.Tech.Expo, il primo grande evento italiano di portata internazionale interamente dedicato alla scienza, alla ricerca e alle tecnologie più avanzate, che si terrà dal 25 al 28 novembre 2008 a fieramilano (Rho).
ZeroEmission Rome, Roma 1-4 ottobre 2008

 

16 - Ottobre - 2008
Conto energia: fotovoltaico oltre i 200 MW


Nuovo traguardo per il fotovoltaico italiano, che nella giornata di ieri ha raggiunto e superato la soglia dei 200 MW di potenza installata con il conto energia. Per l’esattezza gli impianti fotovoltaici in esercizio e ammessi all’incentivazione sono attualmente 17.517, di cui 12.558 rientranti nel Nuovo Conto Energia, 4.959 nel vecchio, per una potenza totale di 200.461 MWp. Un dato importante dunque per il panorama nazionale di questa tecnologia, (che viene continuamente aggiornato in tempo reale sul sito del GSE), che soltanto sei mesi fa aveva segnato i 100 MW, facendo così superare per l’anno in corso i 120 MW in esercizio. E il dato è in costante aumento. Ricordiamo che il Conto Energia divenuto operativo solo in seguito all’entrata in vigore del decreto attuativo del 28 luglio 2005 remunera con apposite tariffe l’energia elettrica generata dagli impianti fotovoltaici per 20 anni, rivendendola direttamente al Gestore dei Servizi Elettrici.

 

13 - Ottobre - 2008
Fonti rinnovabili, via ai corsi


E’ fissata per martedì 14, alle 19 nella sala consiliare del Comune di Sperone il primo degli incontri divulgativi in materia di fonti energetiche alternative e fonti rinnovabili che l’amministrazione comunale di Sperone ha organizzato per chi intendesse acquisire maggiori informazioni e conoscenza in materia. La ricerca e l’impiego di fonti energetiche alternative sembra essere l’unica soluzione allo strapotere del petrolio ed il fotovoltaico, forse, rappresenta una delle risposte più efficienti e praticabili alla sempre più crescente domanda di energia pulita di tutti i governi del pianeta. Con l’ausilio di esperti, presso il Comune di Sperone si terranno, quindi, con cadenza bisettimanale (martedì e giovedì) questi incontri in cui si parlerà del fotovoltaico e delle procedure di installazione con particolare riguardo ai vari componenti, al materiale utilizzato per gli impianti rivolti al risparmio energetico nonché alla normativa di riferimento. “Credo – dichiara il primo cittadino di Sperone Salvatore Alaia – che l’iniziativa sia meritevole non solo per i contenuti e le specifiche tematiche che verranno esaminate da personale esperto e qualificato ma anche per il taglio didattico che consente di analizzare, per moduli monografici, le fonti di energia alternativa”

 

13 - Ottobre - 2008
Energie rinnovabili: crescita vertiginosa in Italia


Il ricorso degli italiani a fonti di energia rinnovabili o alternative cresce a ritmi vertiginosi.
Questo quanto emerge da un'indagine Istat sugli indicatori ambientali urbani, i cui dati relativi ai settori termico e fotovoltaico sono stati elaborati dalla Western Co.
Gli indicatori analizzati nei comuni capoluogo di provincia e relativi all'anno 2007 evidenziano, infatti, un utilizzo sempre piu' diffuso sia del solare termico sia del fotovoltaico.
Per quanto riguarda i pannelli solari fotovoltaici, solo il comune di Palermo nel 2000 fu il primo a installarli mentre, nel 2007, sono stati 45 i comuni che hanno adottato questo tipo di tecnologia.
Nel dettaglio: Prato con 3,2kw ogni mille abitanti, Frosinone con 2,5, Parma con 2, Foggia e Ragusa con 1,9, Como con 1,1, Viterbo con 1, Pavia e Forlì con 0,9, Sondrio con 0,8, La Spezia con 0,6, Pistoia, Reggio Calabria e Pescara con 0,5, Vercelli e Torino con 0,4, Avellino, Vicenza, Biella, Massa, Venezia e Siracusa con 0,3, Napoli, Livorno, L'Aquila, Grosseto, Genova, Sassari e Brescia 0,2, Bologna, Trento, Bolzano, Treviso, Reggio Emilia, Palermo, Asti, Verona, Piacenza, Gorizia, Ravenna, Ferrara e Perugia con 0,1.
Per i pannelli solari termici, troviamo al primo posto Ragusa con 2,8 metri quadrati, seguita da Udine con 2,5, La Spezia, Asti e Bolzano con 2,2, Verona e Siena con 1,9, Cagliari con 1,4, Grosseto con 1,2, Brescia con 1,1, Vercelli con 1, Reggio Emilia con 0,9, Perugia con 0,8, Como e Terni con 0,6, Sondrio, Venezia e Pavia con 0,5, Genova e Parma con 0,4, Roma e Trento con 0,3, Piacenza, Sassari, Palermo e Ferrara con 0,2, Livorno, Ravenna, Padova, Bologna e Milano con 0,1.
I metri quadrati installati ogni 1.000 abitanti sugli edifici comunali sono passati da 0,16 nel 2006 a 0,24 nel 2007, mentre il numero dei comuni che ha dichiarato di installarli è cresciuto sensibilmente raggiungendo quota 31 nel 2007 contro i 6 dell' anno 2000.

 

13 - Ottobre - 2008
Rinnovabili: stessi benifici alla cogenerazione


L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas ha introdotto alcune modifiche al regime di sostegno in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L'intento e' quello di incrementare l'utilizzo delle fonti rinnovabili estendendo i benefici derivanti daidiritti di priorita' di dispacciamento e dagli obblighi di immissione di energia elettrica da fonte rinnovabile a tutti gli impianti di cogenerazione. Il provvedimento conferma la crescente attenzione non solo per le sfruttamento delle fonti rinnovabili, ma anche per le azioni volte al risparmio energetico nella produzione di energia elettrica, ammettendo che l'utilizzo delle fonti rinnovabili puo' avvenire anche in impianti di cogenerazione.
Fino da ora faceva testo in materia il decreto legislativo 8 febbraio 2007, n.20, recante attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia in cogenerazione. E quindi per quanto riguarda lo sfruttamento della biomassa e dei rifiuti solidi, organici e inorganici venivano considerati accettabili solo i procedimenti di co-combustione definita come la combustione contemporanea di combustibili da fonti rinnovabili e di combustibili da altre fonti di energia. Al fine quindi di estendere le misure di promozione agli impianti di cogenerazione alimentati da fonti rinnovabili, le modifiche prevedono che i valori di legge vengano applicati anche in assenza di co-combustione

 

13 - Ottobre - 2008
Nuovi finanziamenti per le rinnovabili, mentre Milano si costruisce il più alto grattacielo verde d'Italia


Buone notizie sul fronte delle energie rinnovabili: Mario Delfino di Parole Verdi ci informa che "il Ministero dell'Ambiente ha stanziato 10 milioni di euro per finanziare attività di ricerca sull'efficienza energetica e sulle rinnovabili".
Il bando è destinato a enti pubblici e privati e l'obiettivo, continua Parole Verdi, "è di promuovere la creazione di tecnologie facilmente replicabili ed applicabili nei seguenti settori: efficienza energetica; fonti rinnovabili; produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno da fonti rinnovabili; mobilità sostenibile".
Intanto, segnalato sempre da Parole Verdi domani si terrà il World Standards Day 2008 un evento organizzato tutti gli anni che sarà dedicato quest'anno alle problematiche del settore delle costruzioni e le sue ricadute sull'ambiente.
Dopo la Spagna anche l'Italia sfida in altezza lo stile futurista dei grattacieli di New York o Dubai, firmando il progetto che costruirà a Milano un grattacielo di 161 metri e che sarà l'Altra Sede della Regione Lombardia (nella foto sopra l'immagine ipotetica della sede).
In vista dell'Expò 2015, oltre al criticato progetto CityLife, i tre grattacieli "storti" che sorgeranno nel quartiere storico della Fiera di Milano, sono già incominciati i lavori per dar vita al progetto che si distingue soprattutto per i particolari sistemi ecologici di cui disporrà il complesso: un sistema a “travi fredde” con utilizzo di pompe di calore ad acqua di falda è stato studiato sia per il riscaldamento sia per il raffreddamento dell’edificio.
L’edificio guarderà al sole come fonte rinnovabile: sarà infatti costruito con una facciata fotovoltaica completamente integrata nella torre. Questo sistema permetterà di fornire parte dell’energia elettrica necessaria al fabbisogno dell’intera struttura. Nel progetto è incluso anche un "muro climatico", costituito da un’intercapedine tra la facciata esterna ed i vetri interni, che accoglierà il calore solare che verrà utilizzato a seconda delle diverse stagioni. Il termine dei lavori è fissato per il 2009.
Particolarmente interessanti le cifre di produzione elettrica del sistema fotovoltaico. Questo sarà in grado di raggiungere una potenza totale di circa 160 KWp per una produzione annua di energia stimata intorno ai 135.000 kWh. Il risparmio, in termini emissioni di CO2, è stato calcolato intorno alle 94 tonnellate per anno. Speriamo che sia il primo passo nella diffusione di edifici e abitazioni sempre più ecosostenibili, seguendo l'esempio di UFO.

 

09 - Ottobre - 2008
Impianto fotovoltaico su collina nell'Astiago


A Revigliasco d'Asti, sul versante di un'intera collina che guarda a mezzogiorno, entro l'anno sara' costruito un impianto fotovoltaico per fornire energia elettrica all'Enel. L'annuncio e' stato dato dal sindaco Laura Novara. La superficie occupata da 3.800 pannelli solari sara' di 8 mila 600 metri quadrati. ''L'iniziativa - ha spiegato il sindaco - e' di privati e precisamente della societa' 'Anni Luce srl'. Nell'astigiano, favoriti da contributi statali ed europei, sono in progettazione altri impianti fotovoltaici ad iniziativa sia di societa' che di privati''

 

09 - Ottobre - 2008
Arezzo, oggi l’inaugurazione del primo impianto fotovoltaico


L'Amministrazione comunale sta attuando una politica per il conseguimento di obiettivi di risparmio energetico, a tal fine si sta muovendo per l'installazione di impianti fotovoltaici e solari negli edifici pubblici in modo tale da essere un esempio da seguire per il cittadino all'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Il progetto prevede la realizzazione di due impianti fotovoltaici del tipo grid-connected ovvero impianti stabilmente collegati alla rete elettrica con i quali è previsto lo scambio sul posto con il conto energia. I due impianti saranno installati sulla copertura degli immobili della Scuola Media Vasari. All'inaugurazione, che si tiene stamani alle ore 12.00 in via Emilia, intervengono il Sindaco di Arezzo e gli Assessori ai Lavori Pubblici e Manutenzione, alle Politiche Energetiche e all'Innovazione Tecnologica ed Ecologica

 

09 - Ottobre - 2008
Solyndra: la nuova forma del fotovoltaico


E' cilindrica, la nuova forma del fotovoltaico, disegnata dalla Solyndra Inc, azienda californiana, fondata nel 2005.
I pannelli progettati e realizzati dalla Solyndra utilizzano, infatti, moduli cilindrici fotovoltaici a film sottile in CIGS, capaci di trasformare in energia elettrica una maggiore quantità di energia solare (convertono, infatti, la luce solare diretta, diffusa e riflessa).
La forma cilindrica consente di realizzare pannelli costituiti da moduli collegati fisicamente uno all'altro, in modo da ricoprire integralmente la superficie del tetto, a differenza di quanto avviene per i moduli tradizionali, che necessitano di una inclinazione artificiale e di una struttura di montaggio adeguata.
In tal modo, i pannelli della Solyndra producono una maggiore quantità di energia, rispetto ai moduli tradizionali, a parità di superficie disponibile.
Inoltre, si riducono drasticamente i costi di installazione, per via del fatto che non è più necessario fissare i moduli a terra, sistemandoli su una struttura di montaggio creata appositamente.
L'installazione dovrebbe essere effettuata in circa un terzo del tempo necessario per installare i moduli commercialmente in uso, con un risparmio economico stimato intorno al 50%.
L'azienda ha annunciato di aver chiuso contratti per circa 1.2 miliardi di dollari

 

09 - Ottobre - 2008
Bando Fotovoltaico, forte interesse verso l'utilizzo delle fonti rinnovabili


In poche ore le richieste pervenute hanno superato lo stanziamento massimo previsto nonchè l'ulteriore soglia di riserva del 10% dello stesso.
Il bando Fotovoltaico anno 2008 destinato alle persone fisiche e ai soggetti giuridici privati diversi dalle imprese permetterà, mediante una procedura a sportello, l'erogazione di finanziamenti per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza nominale da 1 a 20 kilowatt (kw), rientranti nelle tipologie semintegrato (b2) e integrato (b3) ed ubicati nel territorio regionale. Lo stanziamento complessivo ammonta ad Euro 5.000.000,00 con istruttoria delle istanze secondo l’ordine cronologico di presentazione on-line, cui possono partecipare le persone fisiche, i condomini di unità abitative e/o di edifici e gli altri soggetti giuridici privati diversi dalle imprese.

L’aiuto concesso consiste in un contributo in conto capitale nella misura del 20% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

 

08 - Ottobre - 2008
Fotovoltaico, avanti con il silicio, il gel può attendere


Avendo partecipato (in qualità di delegato GIFI all’8° Italian Energy Summit)alla presentazione del gel fotovoltaico lo scorso 1 Ottobre 2008 a Milano, Giancarlo Gechelin esprime le proprie perplessità in merito alla nuova tecnologia: «Esistono inoltre tutta una serie di interrogativi ai quali non ho avuto risposta ponendo i quesiti ai diretti interessati. Quale è la durata del prodotto e le relative garanzie? Cosa succede ai doppi vetri se il prodotto deperisce? Dopo l’applicazione del gel e quindi la trasformazione d’uso, un infisso continuerà a svolgere la sua naturale funzione senza limitazioni?»

In realtà - si legge in un comunicato GIFI (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane) - la tecnologia basata su celle nano-cristalline è brevettata da 15 anni ma necessita ancora di perfezionamenti e miglioramenti perché possa essere introdotta nel mercato.

«I dati sperimentali di laboratorio - prosegue Giancarlo Gechelin - devono essere ulteriormente testati e verificati, ma soprattutto, perché questa tecnologia possa usufruire dell’incentivazione del Conto Energia, deve prima di tutto poter ricevere le certificazioni da enti accreditati oltre che rispettare le norme di sicurezza e qualità stabilite dal CEI. Dubito che ciò possa verificarsi nel giro di pochi mesi, anche perché nessun dato tecnico specifico al momento è stato reso noto dall’azienda promotrice e questo mi induce ad alcune perplessità.»

Non c’è quindi al momento alcuna rivoluzione industriale in atto nel settore fotovoltaico. Le tecnologie al silicio, mono e poli cristallino, amorfo e film sottile saranno ancora per alcuni anni gli attori principali del mercato.

«Al fine poi di tutelare il cliente finale - aggiunge il Presidente del GIFI, Gert Gremes - e l’industria fotovoltaica italiana esistono altri aspetti non contemplati nella campagna promozionale del gel fotovoltaico, che a mio avviso è necessario evidenziare per dare una corretta informazione. Prima di tutto, l’orientamento e l’inclinazione delle finestre rispetto ai raggi del sole. Ad oggi, in Italia, molte delle finestre delle abitazioni, ma anche di edifici industriali, sono orientati a nord e soprattutto non hanno un’inclinazione perpendicolare ai raggi del sole, senza considerare il fatto che la maggior parte delle finestre degli italiani hanno strutture per la protezione dai raggi solari (tende, persiane ecc.). Inoltre, il gel fotovoltaico diminuisce del 20% la trasmittanza della finestra, ragion per cui, le stanze che si trovano all’interno delle finestre fotovoltaiche sono più buie e, oltre ad aver bisogno di utilizzare maggiori quantitativi di energia elettrica per mantenere livelli di illuminazione adeguati, si contravviene ai dati di progetto iniziali dell’abitazione, riducendo gli standard minimi per l’abitabilità.»

 

08 - Ottobre - 2008
Realizzare un impianto fotovoltaico: come fare


Per comprendere l'iter burocratico da seguire per l'autorizzazione di un impianto fotovoltaico in Puglia e le regolamentazioni vigenti, descriviamo prima di tutto gli elementi principali della normativa nazionale di riferimento.
L'iter autorizzativo per la costruzione e l'esercizio degli impianti di energia elettrica da rinnovabili, come stabilito nel Decreto Legislativo 387/2003, sono soggetti a un'autorizzazione unica rilasciata dalla regione o dalle province delegate dalla regione che convoca la Conferenza dei servizi entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di autorizzazione. L'autorizzazione, quindi, è concessa (o rigettata) a seguito di un procedimento unico al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate a esprimere un parere circa l'inserimento dell'opera. Il termine massimo per la conclusione del procedimento non deve essere superiore a centottanta giorni.
Il decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 che regolamenta il conto energia ha introdotto delle novità con l'obiettivo di semplificazione, prevedendo che:
. per la costruzione e l'esercizio di impianti fotovoltaici per i quali non è necessaria alcuna autorizzazione non si dà luogo al procedimento unico ed è sufficiente la dichiarazione di inizio attività;
. gli impianti parzialmente integrati e con integrazione architettonica, nonché quelli di potenza non superiore a 20 kW, essendo considerati impianti non industriali, non sono soggetti alla procedura di verifica ambientale.
Un ulteriore riferimento normativo di recente attuazione è il Decreto 115/2008 che ha introdotto norme di semplificazione e razionalizzazione dei procedimenti amministrativi prevedendo che l'installazione degli impianti solari termici o fotovoltaici «aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi», è considerata intervento di manutenzione ordinaria e costituisce attività edilizia libera, subordinata a mera comunicazione al Comune. Si supera quindi anche la dichiarazione di inizio attività.
In questo quadro di regolamentazioni nazionali, a seguito della modifica del Titolo V della Costituzione, ogni regione disciplina autonomamente la materia con normative specifiche che riguardano la Pianificazione Energetica, la materia di Valutazione Impatto Ambientale e il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica. Ed è su quest'ultimo tema che si focalizzerà l'attenzione, con l'obiettivo di comprendere qual è il procedimento burocratico previsto in regione Puglia, quali sono le eventuali semplificazione procedurali vigenti e cosa si prevede possa cambiare.
/La situazione/
Il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica ai sensi del Decreto Legislativo 387/2003 relativamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili e delle opere relative, nonché delle infrastrutture indispensabili alla costruzione all'esercizio degli stessi impianti, è regolamentato in Puglia dalla Deliberazione della Giunta Regionale 23 gennaio 2007, n.35 i cui punti principali possono essere come di seguito riassunti:
- la competenza per lo svolgimento del procedimento autorizzativo rimane a livello centrale e specificatamente fa parte dei compiti dell' Assessorato allo Sviluppo Economico - Innovazione Tecnologica;
- vengono stabiliti i requisiti richiesti per i proponenti;
- vengono dettagliati le fasi dell'autorizzazione unica ovvero la presentazione della domanda, la verifica della documentazione pervenuta, le modalità di svolgimento della conferenza dei servizi e gli impegni del proponente nella fase di realizzazione e conduzione dell'impianto.
La Puglia ha introdotto, inoltre, ulteriori semplificazioni in materia di installazioni fotovoltaiche all'art.27 della Legge Regionale 1/2008 stabilendo che, fatte salve le norme in materia di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza, si applica la disciplina della denuncia di inizio attività per impianti con potenza elettrica nominale fino a 1 MW nei seguenti casi:
- posti su edifici industriali, commerciali e servizi, e/o collocati a terra internamente a complessi industriali, commerciali e servizi esistenti o da costruire;
- realizzati in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici tenendo conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale.
Proprio quando stiamo scrivendo queste righe, la Regione Puglia sta lavorando su un disegno di legge che mira a rivedere interamente la disciplina per l'inserimento in zona agricola degli impianti di produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici prevedendo significative limitazioni e obblighi per i soggetti proponenti. APER, in qualità di Associazione di categoria impegnata nella promozione delle fonti rinnovabili, auspica che la regolamentazione che la regione Puglia sceglierà di adottare continui a perseguire analogo obiettivo, ricordando che le amministrazioni, in qualità di responsabili del procedimento unico, promuovono la diffusione delle tecnologie rinnovabili quando stabiliscono regole chiare e ragionevoli nella pianificazione delle fonti nel territorio che governano, nella gestione dell'iter autorizzativo e nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.

 

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